L'AUSTERO, elegantissimo San Benedetto di Antonello da Messina, avvolto in una magnifica veste damascata allacciata con uno scintillante fermaglio d'oro e pietre preziose, osservala timida, dolcissima Madonna del libro di Vincenzo Foppa, quadro simbolo della Pinacoteca del Castello Poco distante campeggia un'altra Madonna, quella in marmo, scolpita dal Bambaja, capolavoro cinquecentesco acquistato di recente dal Comune. Sono cinquanta le opere della Pinacoteca selezionate (da Laura Basso) per questa esposizione provvisoria nei sotterranei del Castello. Una mostra di sicuro impatto spettacolare, grazie alla suggestione dello spazio, alla semplice eleganza dell'allestimento (Walter Palmieri) e al gioco incrociato di rimandi storici ed estetici tra le diverse opere In apertura di percorso, ecco un affresco con 1"Annunciazione, autore anonimo, fine XIII secolo, staccato dalla chiesa milanese di San Giovanni in Conca, antica cappella gentilizia dei Visconti. Il Rinascimento è testimoniato dalla tavola di Antonello (acquistata dalla Regione nel 1995 presso Finarte, su segnalazione di Federico Zeri, che per primo ne riconobbe l'autografia), dal Foppa, da tanti altri capolavori, tra cui un superbo affresco staccato del Bramantino (Noli me tangere) donato alla città nel 1867 da Prospero Moisè Loira, il ricco commerciante, mecenate e filantropo fondatore dell'Umanitaria. Ancora Rinascimento col Mantegna (Madonna in Gloria), quindi eccoci al Seicento milanese della Controriforma: la pittura sacra, pedagogica e devozionale ispirata ai pittori del tempo (Cerano, Procaccini) dai cugini cardinali Federico e Carlo Borromeo. In chiusura, il Settecento: quello degli artisti milanesi (Londomo, Ceruiti) e quello dei vedutisti forestieri: una splendida Venezia del Canaletto e un non meno nitido scorcio della Milano del tempo (il Broletto col Palazzo dei Giureconsulti) di Bernardo Bellotto.
II caveau dei capolavori
L'AUSTERO, un quadro di Antonello da Messina, è stato esposto nella Pinacoteca del Castello di Pavia. La mostra provvisoria, che include 50 opere, è stata organizzata nei sotterranei del Castello. L'esposizione include capolavori del Rinascimento, come la tavola di Antonello e il Foppa, nonché affreschi e dipinti del Seicento e del Settecento. La mostra è stata curata con semplice eleganza e ha un impatto spettacolare grazie allo spazio e all'allestimento. L'esposizione include opere provenienti da diverse collezioni, tra cui la Regione e il Comune di Pavia. La mostra è stata aperta con un affresco con l'Annunciazione, un capolavoro del Rinascimento.
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