Il decalogo dellassociazione Tra i punti proposti agli sfidanti anche il prg PAOLA NICITA Un decalogo per i futuri amministratori della città, stilato da studiosi e intellettuali dellassociazione Salvare Palermo. Ecco che le elezioni amministrative divengono una nuova possibilità per rilanciare alcune tesi mirate a ridisegnare contesti urbanistici, sociali ed economici. Il memorandum è stato presentato dal presidente dellassociazione, Nino Vicari, e da Salvatore Butera, che dice: «È il momento di riconoscere un ruolo importante alle associazioni culturali. Auspicando un confronto fattivo tra privati e istituzioni, grazie ad una nuova sensibilità». Il settore che apre il decalogo è quello dei beni culturali. «Chiediamo a coloro che saranno i nuovi amministratori - dice Vicari - di sottoscrivere questi punti di programma: il censimento del patrimonio storico artistico e un tavolo di concertazione tra enti che ne sono proprietari e gestori. Spesso, paradossalmente, in concorrenza tra di loro». Tra gli altri punti del programma proposto, cè lassetto del territorio dal problema del verde agricolo - cui spesso si deroga bypassando le previsioni del piano regolatore - e la salvaguardia dellambiente. Fondamentale anche laggiornamento della pianificazione urbanistica, come sottolinea Vicari: «Appare urgente una nuova strategia per il centro storico: il piano particolareggiato esecutivo è scaduto da due anni. Oggi si assiste ad un ritorno della ricca borghesia in questa parte della città, e questo ha modificato da una parte laspetto economico, rilanciando notevolmente i costi delle abitazioni, e dallaltra propone il problema di un recupero molto frazionato, affidato cioè a singoli privati che operano ciascuno in modo autonomo. Sarebbe urgente il recupero globale del tessuto urbanistico». Altri punti sono la riqualificazione architettonica del porto e ancora listituzione di un nuovo parco fluviale, quello dellOreto: in questo progetto è coinvolta direttamente lassociazione Salvare Palermo su sollecitazione dellassociazione Fiumara dArte, promotrice del progetto, insieme alle facoltà universitarie palermitane di Architettura e Agraria e ai comuni di Monreale e Altofonte. «Altro aspetto dice Nino Vicari - è quello delleccessiva presenza di vetture: anziché costruire parcheggi, potenziare la rete di mezzi pubblici ed estendere le aree pedonali». Altri punti, la raccolta dei rifiuti, la lotta contro linquinamento acustico, la cura dei giardini: su questultimo aspetto Salvare Palermo sta preparando una mostra. Salvatore Butera conclude: «Ci sono monumenti chiusi e manca personale specializzato. Perché non proporre un modello di sviluppo economico che coniughi questi aspetti?».