I giudici: il Comune pagava il Bari per luso del San Nicola Lorusso e Sannicandro al Mipim, la grande fiera del mercato immobiliare Biancorossi condannati: incassati per un anno tre milioni di lire al giorno Loccasione giusta sembra essere arrivata. Il Comune di Bari proverà a trovare gli acquirenti per lo stadio San Nicola al Mipim, la grande fiera del mercato immobiliare mondiale che si terrà a Cannes dal 13 al 16 marzo. In Costa Azzurra ci sarà lassessore allo Sport, Elio Sannicandro, insieme con la collega ai Lavori pubblici, Simonetta Lorusso, al direttore delle politiche comunitarie, Francesco Ficarella e Luca Scandale, coordinatore del piano strategico: in cartellina la variante al piano regolatore (approvata in giunta e che da un anno attende di essere discussa in consiglio) che consente di realizzare la Cittadella dello sport nellarea intorno al San Nicola. Sui terreni comunali potranno essere costruiti impianti sportivi, alberghi, ipermercati, centri benessere e cinema. Valore di mercato dello stadio e delle aree annesse: 51 milioni 300mila euro. «Il nostro obiettivo è tastare il mercato, quello vero, e capire linteresse dei grandi gruppi e dei fondi immobiliari su questo tipo di iniziativa», spiega Sannicandro. Il Comune porterà a Cannes anche unipotesi alternativa, alla quale in queste ore stanno lavorando i tecnici: un project financing o un accordo di programma. Uno strumento urbanistico che consenta lintervento e la gestione dei privati, insomma, ma che in qualche maniera conservi la proprietà pubblica. Resta da capire, invece, se il vincolo che il ministero dei Beni culturali sta per porre sullo stadio di Renzo Piano (liter si concluderà alla fine di marzo) sarà di intralcio o meno alla vendita. Larchitetto genovese dovrà avallare ogni scelta che in qualche maniera possa alterare larchitettura del San Nicola. «Noi pensiamo - dice Sannicandro - che ci sarà uninterpretazione intelligente del vincolo: intendo dire che per fare i tornelli o costruire un centro commerciale a 300 metri di distanza non avremo bisogno di alcuna autorizzazione». Giusto per mettere le cose in chiaro, il sindaco Emiliano e lo stesso Sannicandro hanno inviato una lettera al ministero per spiegare le loro ragioni. Piano conosce comunque i progetti di ristrutturazione del San Nicola: interventi necessari anche in vista dei Campionati europei del 2012, che potrebbero essere assegnati allItalia. Nellufficio dellassessore allo Sport cè uno schizzo dellarchitetto italiano più famoso al mondo che, senza snaturare gli spicchi del San Nicola, immagina lo stadio con una minore capienza, tutti i posti a sedere e soprattutto senza la pista datletica. E proprio intorno allo stadio si è sviluppata una nuova polemica tra lAs Bari e lamministrazione comunale. In ballo cè un milione di euro allincirca (542mila più interessi, a partire dal 1992) che il tribunale civile di Bari, due anni fa, ha ordinato alla società sportiva di restituire al Comune. Ora è in corso il procedimento in appello. La storia è complessa, ma molto «singolare» (per dirla con i giudici del tribunale di Bari). Succede che l8 giugno del 1990 lallora giunta comunale dà alla società lincarico di provvedere alla manutenzione dello stadio, riconoscendo un indennizzo di tre milioni di lire al giorno. Il problema è che il 20 dicembre del 1991 la giunta liquida al Bari poco più di un miliardo, riconoscendogli lindennizzo, anche per il periodo che va dal 10 settembre a 30 giugno, quando cioè il San Nicola era stato utilizzato dal Bari per il campionato. «Appare davvero singolare - scrivono i giudici - che una società sportiva, concessionaria di un bene pubblico del quale usufruisce in via esclusiva, anziché pagare un indennizzo per luso del bene allente proprietario, venga invece compensato per lattività di ordinaria manutenzione dellimpianto, i cui costi devono gravare normalmente su chi del bene si giova». A sollecitare lintervento del giudice civile era stata nel 1996 la giunta Di Cagno Abbrescia, che aveva revocato in autotutela la delibera del 90. Non si tratta dellunico contenzioso che esiste tra Comune e Bari: ieri Sannicandro ha chiesto agli uffici di riunire tutta la documentazione.