ROMA - Dopo undici mesi di lavori e opere di ristrutturazione ha riaperto il Parco degli Scipioni, l'antica villa romana da cui ha inizio il parco archeologico dell'Appia Antica. Alla luce sono stati riportati i giochi di aiuole disegnati agli inizi del '900 dall'architetto Raffaele De Vico. All'inaugurazione erano presenti il sindaco di Roma Walter Veltroni, l'assessore all'Ambiente Dario Esposito, il presidente della Commissione Ambiente Massimiliano Valeriani e il presidente del I Municipio Giuseppe Lobefaro. Le opere di restauro hanno inoltre valorizzato le testimonianze funerarie romane interne alla villa, il Colombario di Pomponio Hylas e il sepolcro degli Scipioni, riqualificando i viali interni e recuperando il patrimonio vegetativo. Recuperato anche il viale principale che collega gli ingressi di Porta Latina e Porta San Sebastiano e restaurate tutte le pavimentazioni esistenti con materiali d'epoca o tavole di castagno per delimitare le aiuole. "Questa è una parte del lavoro - ha esordito Veltroni - che facciamo per recuperare ciò che negli anni e stato abbandonato o chiuso e le ville storiche sono per Roma un patrimonio importante. Abbiamo restaurato Villa Borghese, Torlonia, Pamphili, Paganini, Chigi e Sciarra, in una città in cui è verde il 68 del territorio. Ora questo parco è in mano vostra, aiutateci a tenerlo bello come è oggi". L'assessore Esposito ha ricordato che "per la vegetazione è stata redatta una carta di identità delle essenze e si è proceduto al restauro secondo il criterio stabilito originariamente".