LA MOSTRA I dipinti e la collezione di Rosalba la memoria artistica degli Arcangeli La collezione della Fondazione CaRisBo si arricchisce di un nuovo nucleo di importanti opere, provenienti dalla raccolta personale dello storico dellarte Francesco Arcangeli e donate dalla sorella Bianca, pittrice nota con lo pseudonimo di Rosalba. Questa loccasione per intitolare, per la prima volta a Bologna, una grande mostra ai quattro fratelli che dedicarono le loro vite alle diverse discipline artistiche. «Rosalba. Il riverbero della memoria. Bianca, Gaetano, Nino e Francesco Arcangeli» è il titolo della rassegna che inaugura questa sera alle 17.30 alla sede della Fondazione, (Casa Saraceni, Via Farini 15), con una presentazione che prevede gli interventi di Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione, Beatrice Buscaroli, curatrice della mostra e delle collezioni della Fondazione, dello storico dellarte Claudio Spadoni e di Marco Antonio Bazzocchi, docente di letteratura italiana. La collezione che Bianca ha donato è composta di 28 opere regalate a Francesco dagli amici artisti in segno di riconoscenza per il suo interesse verso il loro lavoro. Fra i nomi di spicco ricordiamo Pompilio Mandelli, Ilario Rossi, Lea Colliva, Maurizio Bottarelli, Ennio Morlotti e Sergio Rominti. A questi si aggiungono alcuni pezzi che si possono definire «eccentrici», raccolti dallo storico fra mercatini e studi di artisti non ancora noti che amava visitare di quando in quando, un olio di Luigi Bertelli, un disegno di Giudo Cagnacci e un olio di Athos Casarini. Questa occasione ha offerto anche la possibilità alla Fondazione di mostrare a Bologna il lavoro pittorico di Rosalba, che ha avuto grande attenzione fuori dalla città ma meno sotto le due torri. Ecco perciò che la gran parte della mostra è dedicata alle opere di questa pittrice, rappresentata con sessanta quadri dagli anni Quaranta ad oggi. Un primo nucleo in ordine cronologico è composto di ventisei oli nei quali Rosalba tratta il tema della madre, sul quale ha riflettuto e lavorato per tutta la vita, e temi naturalistici. Fra questi due in particolare sono i dipinti che preferivano i fratelli, «Betulle di notte» era il più apprezzato da Francesco, «Garbino», da Gaetano. Dagli anni '60 in poi lartista comincia a dedicarsi allacquerello producendo lavori che comunicano insieme la delicatezza e la forza degli spettacoli naturali che ritraggono. Ultimamente poi la pittrice è tornata a dipingere con gli oli e ad affrontare temi famigliari legati alla memoria dei fratelli e alla madre. «Ecco la vera forza di Rosalba: - spiega Beatrice Buscaroli - guardare senza dover raccontare. Tanto è stato scritto, ma la pittura è poesia muta». La mostra vuole ricordare i fratelli attraverso il lavoro di Rosalba ma, parallelamente, sono allestite piccole mostre documentarie che illustrano, attraverso libri e manoscritti, il lavoro di Gaetano e di Nino, poeta luno, musicista e critico musicale laltro, mentre quello di Francesco è naturalmente documentato attraverso le opere della sua collezione. Infine, alcune immagini fotografiche inedite completano il lavoro di ricerca e documentazione della curatrice. Dal 9 marzo al 9 aprile, tutti i giorni ore 10-19.
BOLOGNA . Alla Fondazione CaRisBo da oggi sessanta opere raccolte negli anni dalla famiglia
La Fondazione CaRisBo di Bologna ha inaugurato una mostra intitolata "Rosalba. Il riverbero della memoria" che celebra la memoria artistica degli Arcangeli. La mostra presenta opere di Rosalba, pittrice nota con lo pseudonimo di Bianca, che ha donato la sua collezione di 28 opere alla Fondazione. La collezione include opere di artisti noti come Pompilio Mandelli, Ilario Rossi e Maurizio Bottarelli. La mostra è accompagnata da piccole mostre documentarie che illustrano il lavoro di Gaetano, Nino e Francesco Arcangeli, fratelli artisti. La mostra è aperta dal 9 marzo al 9 aprile, tutti i giorni dalle 10 alle 19.
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