LA DECISIONE Via libera al progetto preliminare per la ristrutturazione dellimmobile acquistato dalluniversità Previsti anche gli sportelli e le segreterie per gli studenti e una serie di sale lettura Uffici e segreteria per gli studenti. Un auditorium da settecento posti. Il tutto nel giro di un anno e mezzo. Ieri il consiglio damministrazione dellUniversità di Bari ha approvato il progetto preliminare per lutilizzazione del palazzo delle Poste, acquistato negli anni scorsi e non ancora pienamente utilizzato. Il professor Carlo Mongelli ha ottenuto il via libera dei consiglieri alla prima parte del lavoro: «Il palazzo - spiega - diventerà una grande area di accoglienza per gli studenti: realizzeremo infatti segreteria, gli uffici amministrativi di interfaccia e una serie anche di sale lettura. In sostanza metteremo tutti insieme i servizi e gli sportelli per gli studenti». Nel grande cerchio dellingresso monumentale è invece previsto un auditorium per le proiezioni e le conferenze, «uno spazio che noi pensiamo di utilizzare nelle grandi occasioni, penso per esempio allinaugurazione dellanno accademico». Lintervento, nella sua prima parte, dovrebbe riguardare soltanto il primo piano della struttura. Costo un milione e duecentomila euro che lUniversità spera di riuscire ad avere da fondi regionali. Nel frattempo sono già partite le prossime tappe burocratiche necessarie per lavvio dellintervento: entro giugno si procederà allapprovazione del progetto definitivo, a novembre lappalto. «I lavori dovrebbero durare al massimo cinque mesi» dice Mongelli.
PUGLIA. Un auditorium nellex palazzo delle Poste
Il consiglio damministrazione dellUniversità di Bari ha approvato il progetto preliminare per la ristrutturazione del palazzo delle Poste, acquistato dalluniversità. Il progetto prevede la creazione di un grande spazio di accoglienza per gli studenti, con segreteria, uffici amministrativi e sale lettura. Inoltre, è previsto un auditorium per le proiezioni e le conferenze. Il costo del progetto è stimato a un milione e duecentomila euro, che l'università spera di ottenere da fondi regionali. I lavori dovrebbero durare al massimo cinque mesi.
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