Lannuncio dellassessore allUrbanistica, Roberto Morassut: "La retta sarà calmierata, una stanza con due posti letto a 400 euro al mese" Da Pietralata a Tor Vergata, via ai cantieri per le case dei fuorisede È LORA dei campus: residenze per i 60 mila studenti fuorisede, con biblioteche, aule, palestre, piscine, campi per il calcio, il rugby e il tennis, da realizzare «a tambur battente». «Seimila posti letto, di cui oltre la metà saranno pronti nei prossimi due anni», annuncia lassessore comunale allUrbanistica, Roberto Morassut. Così, da Pietralata a Tor Vergata, da Acilia a Lungotevere Papareschi, da Valco San Paolo a Santa Maria della Pietà, nasceranno campus per ciascuna delle tre università pubbliche con servizi e comfort mutuati dal modello anglosassone. Ma soprattutto, alloggi. «La retta per una stanza con due posti letto», ancora Morassut, «si aggirerà sui 400 euro al mese. Ma le stime potranno tradursi in cifre solo nelle convenzioni che le università attiveranno con i gestori degli immobili». Così il Campidoglio e gli atenei rispondono al mercato degli affitti, quasi sempre in nero, che grava su giovani e famiglie con offerte di coabitazioni affollate e importi da capogiro. Una risposta ancora limitata (il 10 per cento del fabbisogno), ma ora sembra che i cantieri aprano davvero. «Gli introiti dei canoni», spiega lassessore, «andranno agli investitori che avranno realizzato gli alloggi per il recupero del capitale maggiorato degli interessi». Così andrà a Pietralata e a Tor Vergata. «Ad Acilia, la triangolazione Comune-università-investitori si presenta più complessa: il regime di proprietà privata delle aree rende necessaria una fase di approfondimento». A Pietralata, nel comprensorio universitario che nascerà in unarea dellex Sdo, a ridosso della nuova stazione Tiburtina, saranno realizzati 600 alloggi per mille e 200 studenti. Ma quando saranno pronti? «Per la primavera 2009», assicura Morassut. Case più comode a Tor Vergata, a ridosso del futuro palazzo del Nuoto che ospiterà i Mondiali del 2009, nel comprensorio universitario adiacente al Raccordo anulare, in prossimità dello svincolo Torrenova: mille 500 stanze per altrettanti studenti. Il bando è stato avviato e sarà il Fondo Aristotele loperatore che finanzierà e costruirà il complesso entro i primi mesi del 2009. Per Acilia, il plano volumetrico di progetto è stato elaborato dallarchitetto Vittorio Gregotti ed è inserito nella centralità metropolitana in zona Madonnetta (tra gli Stagni di Ostia e il villaggio di Casal Palocco). Si prevedono intorno agli 800 posti letto, in tempi in via di definizione ma, assicura lassessore, «non lontanissimi». Con il campus di Acilia, Roma Tre potrà contare, nellambito della programmazione dellAdisu (la vecchia Opera universitaria), sulla disponibilità di altri 550 alloggi. Sono stati progettati dallarchitetto Franco Purini nellarea del Lungotevere Papareschi dove stanno per essere completati i sondaggi archeologici. «Sempre per la terza università», spiega Morassut, «insieme con il rettorato, stiamo valutando la possibilità di realizzare nella zona di Valco San Paolo un intervento che veda integrate le residenze e la didattica. I futuri alloggi non sono ancora stati quantificati ma saranno non meno di 100 e non più di 200». «Nellopera di riqualificazione del vecchio Santa Maria della Pietà», continua Morassut, «lipotesi di riutilizzare buona parte delle strutture ricettive realizzate per il Giubileo del 2000 come edilizia residenziale universitaria, potrebbe contare su altri 240 posti letto: si tratta di un progetto di restauro conservativo da attuare in collaborazione con lassessorato alla Formazione della Regione Lazio, utilizzando i finanziamenti della legge numero 338 del 2000». «Gli altri posti letto, saranno realizzati dopo aver individuato le aree e avviato le procedure per la progettazione e lassegnazione dei lavori». «Lidea dei campus delle università pubbliche romane fu lanciata dal sindaco Walter Veltroni due anni fa», ricorda Morassut. «Ora consentirà a Roma di sviluppare e valorizzare la sua vocazione di città della formazione e dei giovani». «Non vecchie case dello studente», disse allora il primo cittadino, «ma alloggi confortevoli e serviti da spazi comuni - dalle biblioteche alle strutture sportive - e, soprattutto, vicini alle facoltà per vivere con ritmi a misura di studente il tempo dello studio e quelli per lo svago e dellabitare».