CANTIERI trasformati in atelier a cielo aperto. Opere d'arte affiancate alle ruspe, allestite dietro il filo spinato del trincerone. Uno spazio di esposizione temporanea, s'intende: a lavori conclusi, installazioni, sculture, video e foto dovranno traslocare altrove. Il Comune prepara per fine estate un concorso di idee per il dressing di alcune aree. Una vestizione vera e propria che vede in prima linea il tratto della metropolitana in corso Vittorio. Seguono, poi, le piazze San Carlo e Vittorio, insieme alle stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa: una lingua di scavi nel centro della città che sarà sottoposta a un'operazione di maquillage ad alto livello. Un provvedimento di sartoria urbana per rendere a la page, ma soprattutto più accettabili, almeno sotto il profilo estetico, i lavori per le grandi infrastrutture. «Ci sono le condizioni tecniche per farlo, come su corso Vittorio, per esempio - spiega l'assessore comunale alla mobilità urbana Maria Grazia Sestero -. A partire da settembre, quando saranno terminati gli ultimi spostamenti dei sottoservizi, rimarrà chiusa solo la carreggiata centrale, mentre si potrà circolare sui viali laterali senza interruzioni». Un assetto definitivo che dovrebbe dare un po' più di ossigeno alla viabilità su quattro ruote e consentire un riordino provvisorio, ma di ampio respiro, del corso. L'amministrazione, inoltre, ha spalancato le porte dell'archivio storico in pieno agosto a un pool di esperti del Politecnico, a cui ha affidato un'indagine filologica delle zone interessate. Pillole di storia dell'architettura subalpina, come la ricostruzione di via Roma o la progettazione di piazza Vittorio, che saranno utilizzate per i cartelloni informativi. Come è già accaduto in altre occasioni: per il parcheggio sotterraneo di piazza Madama Cristina o per la ristrutturazione delle facciate di Palazzo Civico. «Un ruolo di primo piano lo giocano anche i programmi di riqualificazione che partiranno dopo la consegna dei lavori - aggiunge la Sestero - molti pannelli ci sono già, altri saranno pronti a breve, ma è indispensabile spiegare ai cittadini come cambierà la città nel futuro» . La gara per la "vestizione", invece, sarà aggiudicata nel primo autunno. Le indicazioni contenute nel bando dovrebbero rispettare i vincoli di conservazione dettati dalla Soprintendenza per i monumenti di pregio. «Una soluzione necessaria su cui avevamo chiesto alla giunta di fare un approfondimento, in linea con alcuni ipotesi di valorizzazione del centro all'epoca dei cantieri spiegano i consiglieri dei Democratici di sinistra Beppe Borgogno e Gioacchino Cuntrò -. Si tratta anche solo di alleggerire il peso dei problemi che creano questi interventi» . La mano dell'artista che dovrà condurre il restyling, in ogni caso, sarà confinata nel perimetro del centro. Prima di un'eventuale estensione del provvedimento, l'amministrazione aspetta il conto. Rimangono ancora da stabilire le risorse per finanziare il nuovo makeup. Nel Gruppo torinese trasporti si fa largo un'ipotesi, che potrebbe prendere il via già in inverno e fare proseliti anche in Municipio. «Gli spazi morti nei cantieri del metrò non mancano, - commenta il presidente di Gtt Giancarlo Guiati - abbiamo pensato quindi di metterli a disposizione di privati che desiderano fare pubblicità. I ricavati saranno investiti per un piano di comunicazione. Il primo esperimento potrebbe essere presentato in piazza Carducci» . Una formula di sponsorizzazione che si allinea sull'onda lunga dell'inserzione muraria. Una prassi comune: è lo stesso strumento che oggi viene scelto da diverse amministrazioni di condominio per sostenere, in parte, le spese per ritinteggiare lo stabile.