Cosa ne sarà dei sampietrini che, come annunciato da tempo, saranno rimossi da via Nazionale per fare posto all'asfalto e, al centro, alle corsie per i bus? Spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Giancarlo D'Alessandro: «Li riutilizzeremo nelle piazze storiche e nelle isole pedonali. Il progetto per via Nazionale sarà pronto fra due mesi». Sull'addio ai sampietrini, per nulla amati dagli scooteristi, ieri si è scatenata la polemica. All'attacco alcuni rappresentanti della Cdl, che hanno parlato di «oltraggio ai nostri beni monumentali», «ferita all'identità storica». Chi sono i difensori dei sampietrini? Fabio Rampelli, parlamentare di An, ha presentato un'interrogazione al ministro Rutelli: «C'è anche il mistero sulla conservazione dei sampietrini e sul loro utilizzo. Chiediamo che i sampietrini che saranno rimossi siano censiti e registrati, affinché sia certificata la loro provenienza e la loro destinazione». Rampelli ha proposto una legge perché «la Sovrintendenza ponga un vincolo su questo simbolo di Roma e sia istituita una scuola nazionale degli antichi mestieri, fra cui quella del serciarolo». Altri difensori dei sampietrini in via Nazionale sono il capogruppo in consiglio comunale di An, Marco Marsilio, e quello del I Municipio, Federico Mollicone: «Vogliamo fermare il partito dell'asfalto. Trasformeremo il caso di via Nazionale in una battaglia urbanistica internazionale dimostrando che in tutto il mondo, da Parigi a Tokio, i sampietrini vengono utilizzati e sottoposti a quella corretta manutenzione che da noi manca da almeno un decennio». In difesa dei sampietrini anche un esponete di Forza Italia. Sandro Sequi, consigliere del I Municipio: «La voglia di riempire il centro di asfalto è una contraddizione della sinistra capitolina». Infine, il presidente dell'Istituto Italia, Giuseppe Sorrenti: «A questo punto perché non smontiamo anche il Colosseo?». C'è poi il problema del tram. Osserva il Cesmot (centro studi sulla mobilità e i trasporti): «Nel progetto manca l'elemento fondamentale. Il tram da largo Argentina fino a Termini». Replica l'assessore alla Mobilità, Mauro Calamante: «La scelta di mettere la corsia preferenziale al centro di via Nazionale non mette affatto fine al progetto di prolungamento del tram 8 a Termini. Il Campidoglio ha dovuto accantonare momentaneamente l'idea a causa dei vincoli posti dalla Soprintendenza sulla rete aerea d'alimentazione; la preferenziale al centro mantiene intatte le possibilità di farci passare il tram in futuro, anzi di questa eventualità ne è presupposto fondamentale. Infatti, oltre ad avere dimensioni più che sufficienti per i tram, elimina le interferenze dovute alla presenza di numerosi passi carrabili lungo tutta la via. Nulla ci vieta quindi di convertire la futura preferenziale per i bus in un corridoio protetto per il tram 8 qualora la posizione della Soprintendenza venga rivista».
ROMA: la battaglia dei sampietrini di Via Nazionale
L'assessore ai Lavori pubblici, Giancarlo D'Alessandro, ha spiegato che i sampietrini che saranno rimossi da via Nazionale per fare posto all'asfalto e alle corsie per i bus saranno riutilizzati nelle piazze storiche e nelle isole pedonali. La polemica sull'addio ai sampietrini ha scatenato una discussione tra i difensori dei sampietrini e i sostenitori dell'asfalto. I difensori dei sampietrini hanno chiesto che i sampietrini siano censiti e registrati per garantire la loro conservazione e destinazione.
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