Atelier per artisti e spazi museali in fondo a via Bara Il recupero completato entro il 2010 Saranno cancellate tutte le aggiunte realizzate con i lavori del Cinquanta Il complesso acquistato due anni fa dalla Fondazione Banco di Sicilia Investimento da 8,5 milioni di euro -------------------------------------------------------------------------------- In fondo a via Bara allOlivella, rinasce un altro pezzo del centro storico. Sarà larchitetto Gae Aulenti a realizzare il progetto di riqualificazione e allestimento per Palazzo Branciforte, acquistato due anni fa dalla Fondazione Banco di Sicilia e destinato ad ospitare le attività culturali di questultima. Budget investito 8 milioni e mezzo di euro, il tempo per la realizzazione dei lavori è la scadenza del 2010. Anche se larchitetto spera addirittura di fare prima - «Troppo tempo aggiunge errori», dice, e sollecita in tal senso il presidente della Fondazione, Gianni Puglisi. Che, dal canto suo, non nasconde la soddisfazione per aver coinvolto nel restauro uno dei maggiori architetti del mondo. «Questo progetto - dice Puglisi - nasce a Milano, nella studio della Aulenti. Che a un certo punto mi ha detto: «ho unidea». Forte, bella; e non poteva che essere così». Gae Aulenti - che in Sicilia ha ununica realizzazione, una piazza ad Alcamo, illustra il suo progetto che segnerà la storia cittadina, grazie alla commissione di una realtà privata, con la collaborazione della Soprintendenza. Gli oltre cinquemila metri quadrati del palazzo verranno così destinati ad una serie di aree differenti, per la realizzazione delle quali sono previsti interventi mirati alleliminazione delle aggiunte realizzate impropriamente realizzate nel corso degli anni, e al ripristino di spazi e parti architettoniche perdute. Ci sarà unarea espositiva dedicata alle collezioni della Fondazione Banco di Sicilia: tutta la pittura verrà spostata dalla sede di Villa Ziito nei nuovi spazi, e la raccolta avrà le sue propaggini più estreme che arriveranno fino al contemporaneo. Nel frattempo le sale di via Libertà vedranno un riallestimento con lesposizione delle collezioni di numismatica e archeologia al momento posta in deposito. Tre gli atelier per gli artisti, della durata di sei mesi ciascuno: due sono destinati a nomi già affermati, mentre uno è riservato ad un giovane artista. «La produzione che si realizzerà qui andrà ad arricchire la collezione», dice Puglisi che nel frattempo annuncia la nomina di Antonella Purpura, direttrice del museo SantAnna e dei Cantieri culturali, ad assistente per il contemporaneo. Il centro pulsante del progetto è uno spazio destinato ad accogliere una biblioteca di rappresentanza nella parte centrale del primo piano, con spazio a doppia altezza ricavato dallabbattimento della soletta intermedia esistente, caratterizzato da grandi librerie e un ballatoio sospeso che permette di percorrere tutto il perimetro della sala. Ma laspetto che colpisce maggiormente del progetto della Aulenti, che larchitetto definisce "un approccio" alla struttura di Palazzo Branciforte è lingresso, con la strada interna che verrà inglobata e utilizzata e pertanto verrà liberata dagli spazi chiusi realizzati di recente. «Lidea della strada - dice larchitetto - è contemporanea e unica nel suo genere. I segni della contemporaneità devono tenere conto della storia, e daltronde bisogna pensare alle soluzioni, lavorarci: non credo alle lampadine che si accendono». Dal portone di via Bara allOlivella si accederà così ad una strada vera e propria, coperta solo dalla loggia centrale, che dividerà in due ali distinte il palazzo. Percorrendola tutta, si uscirà sul lato opposto, in via Monte Santa Rosalia. La strada interna consentirà di raggiungere tutte le parti delledificio che risulteranno indipendenti ma collegate. Per il nuovo spazio espositivo, nellala orientale del palazzo, verranno inoltre demolite le murature costruite dopo lincendio del 1848, creando così un unico spazio colonnato. Larchitetto Gae Aulenti ha individuato come luogo per le esposizioni quello dellantica scuderia, e accanto ha posto la caffetteria e la sala conferenze da 108 posti. Sul lato opposto dello spazio mostre, attraversando la strada interna, si arriverà al cortile della parte occidentale, che ritroverà la sua funzione di spazio aperto e darà spazio alla riproposizione di un giardino segreto, sulle tracce dei primi insediamenti arabi del quartiere. Mentre la scala secondaria condurrà agli atelier del secondo piano, e agli uffici della Fondazione Banco di Sicilia. p. n.