GLI SPAZI ESPOSITIVI Il gip nega il dissequestro, la procura vuol sapere perché gli abusi sono durati tanto a lungo Danza in fiera si terrà lo stesso ma la Mostra dellArtigianato è appesa a un filo Il magistrato ha negato anche lautorizzazione temporanea alluso delle strutture -------------------------------------------------------------------------------- (segue dalla prima di cronaca) Il gip non ignora i rilevanti interessi economici in gioco, ma osserva che se venissero rilasciate autorizzazioni temporanee sarebbe privato di ogni efficacia il provvedimento di sequestro. Danza in Fiera, in programma dal 15 al 18 marzo, si svolgerà comunque. Gli oltre 250 espositori troveranno spazi adeguati nelle strutture espositive regolarmente autorizzate, come il Padiglione Spadolini, e tutti gli eventi e gli appuntamenti in cartellone restano confermati. Mentre Firenze Fiera corre ai ripari, lindagine condotta dal pm Luigi Bocciolini si allarga e rischia di coinvolgere tutti coloro che per anni hanno tollerato quella che la magistratura giudica una situazione di radicato abusivismo edilizio. E stata disposta lacquisizione della delibera del 23 febbraio con la quale la giunta comunale, due giorni dopo il sequestro dei padiglioni, ha deciso di rilasciare nuove autorizzazioni provvisorie. Sono stati identificati i partecipanti alla riunione di giunta. Nel suo precedente provvedimento, datato 28 febbraio, il gip Anna Favi è entrata nel cuore del problema: i padiglioni sequestrati risultano «caratterizzati da pluriennale stabilità» e dunque avrebbero dovuto essere legittimati da una concessione edilizia. Secondo il giudice, il rilascio di una autorizzazione per struttura temporanea avente per oggetto una costruzione stabile non sana in alcun modo labuso. Peggio: in queste condizioni una autorizzazione temporanea si configura «come provvedimento contrario alla legge, perché destinato a consentire una situazione di palese abuso edilizio». Se uno tirasse su un capannone in piazza Signoria lo denuncerebbero subito. Ma secondo la magistratura allinterno della Fortezza, che è monumento nazionale, è accaduto qualcosa del genere senza che per anni nessuno provvedesse a sanare la situazione. Lex presidente di Firenze Fiera Alberto Bianchi e il suo attuale successore, Roberto Negrini, sono sotto inchiesta per abuso edilizio. Ma Firenze Fiera non ha realizzato i padiglioni allinsaputa di tutti. E ora la procura cerca di stabilire chi ha consentito la lunga vita dei manufatti provvisori. La Fortezza è di proprietà del demanio, in concessione di uso alla Regione Toscana. Il monumento è protetto dalla Soprintendenza. Le eventuali concessioni edilizie avrebbero dovuto essere rilasciate dal Comune. La delibera di giunta del 23 febbraio dimostra che Palazzo Vecchio conosceva la situazione. Ma dalla giunta è arrivata soltanto una toppa. La situazione è complicata dal fatto che per le strutture provvisorie la legge prescrive il nulla osta di sicurezza dei vigili del fuoco prima di ogni utilizzo. Il che non è, sicché alcuni padiglioni risultano formalmente sprovvisti di certificati antincendio. «Ma la sicurezza è garantita», assicura lavvocato Sandro Traversi, che si prepara a sostenere le ragioni di Firenze Fiera davanti al tribunale del riesame (ma ludienza non è ancora fissata), e che con una certa amarezza sottolinea i paradossi di questa vicenda: lamministratore Alberto Bruschini, che lanno scorso ha sollevato la questione dei padiglioni provvisori, ha scelto di mandare avanti la baracca per non distruggere lattività fieristica a Firenze. Ma oggi egli stesso rischia di finire sotto inchiesta.