Castellammare. Presentato il progetto per la realizzazione della metropolitana stabiese che nascerà dalla ristrutturazione delle stazioni Circumvesuviana presenti sul territorio e dalla creazione della nuova fermata Stabia Nuova. «MetròStabia: cinque nuove stazioni per una città», questo il tema dell'incontro di ieri pomeriggio, organizzato presso il cineteatro Montil, a cui hanno partecipato i progettisti delle cinque stazioni stabiesi e l'assessore regionale ai trasporti Ennio Cascetta. Un tavolo di confronto coordinato dagli assessori Paolo Pisciotta, presidente provinciale dell'ordine degli architetti, Giovanni Barile, e dal sindaco Salvatore Vozza. «A Castellammare stiamo avviando una lunga serie di interventi radicali spiega l'assessore regionale ai trasporti perfettamente in linea con la strategia che la Regione sta attuando per la realizzazione dell'intera rete, che prevede non solo il miglioramento della mobilità, ma anche stazioni belle da vedere, grazie al coinvolgimento di grandi architetti campani e non, e la riqualificazione urbanistica delle aree circostanti con isole pedonali e verdi attrezzate, centri di aggregazione e di servizi». Alla presenza di numerose persone, sono stati presentati tutti i progetti di riqualificazione delle stazioni di Moregine, Pioppaino, Castellammare di Stabia, Castellammare Terme e la realizzazione della fermata Stabia Nuova. Quest'ultima sostituirà la stazione Via Nocera e sarà costruita in un'area strategica, tra la clinica Villa Stabia e il complesso scolastico di via D'Annunzio, con annesso parcheggio, percorsi pedonali e veicolari. «L'idea che sta alla base della costruzione e del rifacimento delle stazioni delle ferrovie campane aggiunge Cascetta utilizzando diversi componenti dei Por è quella di farne poli di aggregazione e di riqualificazione del territorio. Il valore aggiunto di una stazione è tanto maggiore quanto più il territorio è degradato». Quindi, si è discusso anche dei lavori che riguardano altre fermate tra cui Pompei Santuario, la più importante per affluenza di utenti, che sarà composta dall'edificio della stazione stessa, un parcheggio interrato e da un area circostante completamente riorganizzata. Inoltre, il restyling della vicina stazione di Moregine, all'uscita Castellammare sull'autostrada A3, avrà l'obiettivo di assorbire parte del traffico su gomma all'esterno dell'area archeologica di Pompei, lungo la periferia stabiese. «Cinque stazioni della Circum, due porti e il nuovo raccordo autostradale in via De Gasperi sottolinea l'assessore Pisciotta sono destinati a cambiare il modo di vivere e di muoversi in città e verso la provincia. Entro pochi anni Castellammare potrà già beneficiare dei primi effetti significativi derivanti dalla realizzazione di queste opere. Dalla riduzione dell'inquinamento atmosferico al miglioramento della viabilità e quindi della vivibilità dell'intero territorio». Durante l'incontro, ad accentrare l'attenzione dei numerosi partecipanti, soprattutto la realizzazione della nuova stazione Stabia Nuova, un importante snodo che consentirà anche un collegamento verticale con le Terme di Stabia e con le ville romane dell'area archeologica di Varano. A concludere i lavori, il sindaco Vozza. «Con MetròStabia spiega il primo cittadino si mette in rete un sistema già esistente, attraverso una scelta di riqualificazione e restauro, che consente di immaginare una mobilità interna alla città del tutto nuova».