Via libera dalla Giunta alla proposta dell'assessore Tommasi per la salvaguardia del patrimonio ambientale CATANZARO. Su proposta dell'assessore all'Ambiente, Diego Tommasi, la Giunta regionale ha approvato il Piano per il Parco Nazionale dell'Aspromonte, predisposto dal Consiglio direttivo dello stesso Ente con deliberazione n. 222003. Il Piano ha lo scopo di assicurare la salvaguardia del patrimonio ambientale, storico, culturale, folcloristico ed archeologico e la valorizzazione delle attività economiche e sociali compatibili con la tutela delle risorse naturali presenti nel Parco. "La logica che ha ispirato la pianificazione - si legge in un comunicato della Regione - è la valorizzazione dell'esistente per individuare e promuovere quei punti di forza capaci di trasformarsi in modello trainante dello sviluppo del territorio. Perciò, attraverso la concertazione partecipata con le amministrazioni locali e sulla base delle decisioni del Consiglio direttivo e della comunità del Parco, che hanno individuato nelle università i principali collaboratori per redigere il Piano, sono stati promossi incontri con i docenti dell'ateneo "Mediterranea" di Reggio Calabria, del dipartimento di Ecologia dell'Unical, del Centro siciliano per le Ricerche Atmosferiche e di Fisica dell'Ambiente e con professionisti scelti per la conoscenza specifica dell'habitat del Parco d'Aspromonte". Tra gli indirizzi generali della pianificazione, fissati dal Consiglio direttivo del Parco, si è tenuto conto, in particolare, della garanzia di una gestione volta ad armonizzare le esigenze e la tutela del territorio con quelle di sviluppo socio-economico delle popolazioni residenti e della dinamicità e modificabilità del Piano costruito su un progetto territoriale sintetico il cui punto d'arrivo è l'equilibrio. I principali obiettivi del Piano riguardano la salvaguardia e il mantenimento delle unità ambientali non compromesse, il restauro ambientale dei siti ad elevato valore ecologico in via di compromissione, la riqualificazione ambientale e la promozione delle attività umane compatibili nelle aree con minore valore ecologico caratterizzate da una maggiore antropizzazione e da processi di degrado. L'Aspromonte si estende sull'ultimo tratto delle cosiddette "Alpi Calabresi" (complesso montuoso formato dalla Sila, dalle Serre e dall'Aspromonte) e termina a sud con il Pollino e l'Orsomarso. Tipica dell'Aspromonte è la presenza delle "pietre", grandi conglomerati rocciosi modellati dal vento e l'acqua hanno dato forme particolari. Per via di insediamenti rupestri, il paesaggio ricorda addirittura le Meteore della Cappadocia.