Dopo linterrogazione di Amati al sindaco di Fasano Indagano i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Puglia, Basilicata e Molise sulliter autorizzativo dello stabilimento balneare e annesso parcheggio della società "Penna Grande" nella zona archeologica di Egnatia, a Fasano nel Brindisino. I militari stanno studiando il fascicolo. Lattenzione sarebbe concentrata sul mancato esercizio del diritto di prelazione sul terreno agricolo adiacente allacropoli, da parte di Comune di Fasano, Provincia di Brindisi e Regione Puglia. Larea fu acquistata nel 2001 per 144mila euro da un gruppo di persone che due anni dopo costituirà "Penna Grande" e informerà, in base alla legge, il ministero dellaffare concluso. Il ministero dei beni culturali comunicò agli enti questa possibilità nel gennaio del 2005. Nessuno degli enti, a quanto pare, ha esercitato il diritto di prelazione. Il Comune di Fasano lo rifiutò: lacquisto è troppo oneroso per le casse pubbliche, risposte il sindaco Vito Ammirabile a uninterrogazione del consigliere comunale Fabiano Amati (Margherita). Al nucleo tutela patrimonio culturale, ora, non escludono di segnalare il caso al ministero. Intanto lamministrazione provinciale di Brindisi sta per arrivare a una conclusione. «Come Provincia - spiega lassessore ai Lavori pubblici, Antonio Gennaro - abbiamo ricevuto le competenze solo da sei mesi. Gli uffici stanno vagliando la situazione ma mi sembra che sarà necessario chiedere chiarimenti previa sospensione dei lavori».