MARTEDÌ, 06 MARZO 2007 Pagina IX - Bari LA POLEMICA Lassessore Barbanente: forse interverrà la Regione Il soprintendente "Ma col parcheggio verrà tutelata meglio larea archeologica" -------------------------------------------------------------------------------- La Regione Puglia è pronta a far scattare i poteri sostitutivi. «Se serve non ci tireremo certo indietro», afferma lassessore allUrbanistica, Angela Barbanente. Leventuale blocco dei lavori, ora, è una competenza della Provincia. «Sì, i nostri uffici sono al lavoro per fare tutte le verifiche», osserva il presidente dellamministrazione provinciale di Brindisi, Michele Errico. «Quello che serve sarà fatto», aggiunge. Per ora, i lavori nella zona archeologica di Egnatia, a pochi metri dallacropoli e dal museo archeologico, per realizzare uno stabilimento balneare con annesso parcheggio, possono continuare. Alla Soprintendenza per i beni archeologici di Taranto, infatti, sono meno preoccupati di Regione e Provincia ma anche del consigliere comunale di Fasano, Fabiano Amati, che ha sollevato il caso con uninterpellanza al sindaco e con la richiesta di bloccare il cantiere al presidente della Provincia. A scanso di equivoci, il soprintendente per i beni archeologici, Giuseppe Andreassi, farà un sopralluogo sabato prossimo per verificare il rispetto delle «prescrizioni» impartite dai suoi uffici come condizione per il rilascio dellautorizzazione a "Penna Grande", la società che ha acquistato il terreno sei anni fa e che sta realizzando i lavori. «Quasi certamente lì sotto ci sono reperti - spiega Andreassi - per questo abbiamo vietato gli scavi e limpresa non ha potuto interrare la fossa biologica. Ma per quanto possa sembrare un paradosso ciò che sarà realizzato in quellarea può rappresentare una tutela maggiore della zona archeologica». Andreassi non nega di preferire un parcheggio regolamentato, anche a pagamento che impone una selezione dei turisti, per evitare il «parcheggio selvaggio» che sempre ha caratterizzato quel terreno quando era destinato ad uso agricolo. «Il proprietario aveva anche provato a sbarrare il passaggio con un grosso macigno - racconta Andreassi - ma qualcuno fece una breccia nel muretto». Il soprintendente è convinto che lo stabilimento balneare con annesso parcheggio, permetterà di regolamentare luso dellarea nel periodo estivo: «Parcheggi meno caotici e balneazione regolamentata, questo credo renderà luso profano della zona più accettabile». Un uso che si svolge praticamente "a raso" e questo per lui diventa unulteriore garanzia di tutela perché «i lavori agricoli per quanto consentiti agiscono più in profondità e rischiano di alterare il sottosuolo che invece coi lavori attuali, che permettono la reversibilità dellarea, viene addirittura protetto». (p. r.)