Le verifiche potrebbero portare a una pronuncia in merito da parte della Prefettura Il problema della proprietà nasce dall'eventuale continuità tra istituto musicale e banda Lendinara Sarà la Prefettura a dover sbrogliare il nodo dell'Oratorio del Cristo, che tuttora sembra essere "terra di nessuno". Lo ha annunciato nel corso dell'ultimo consiglio comunale il sindaco Alessandro Ferlin, in risposta all'interpellanza presentata da "Uniti nell'impegno per Lendinara". Ferlin, tentando di fare chiarezza sullo stato attuale delle cose, ha esposto tutti i dati in suo possesso dando lettura di quanto risultato dalle ricerche di Natale Chinaglia. L'appassionato studioso di storia locale infatti, nell'effettuare ricerche sulla Banda cittadina, si è imbattè nella controversa questione dell'oratorio. La cronistoria da lui delineata costituisce la base da cui l'amministrazione è partita per decidere che iniziative attuare per poter salvare la chiesetta del Santissimo Crocifisso della Costata dal definitivo crollo. «Già da un paio d'anni il problema è stato portato a conoscenza dell'amministrazione comunale da parte di Chinaglia - ha spiegato Ferlin - e circa un anno fa la Soprintendenza di Verona ha effettuato un sopralluogo nella chiesetta». Secondo il catasto, stando a quanto riferito dal sindaco, la proprietà sarebbe da attribuire all'Istituto musicale ed è necessario quindi verificare se vi sia continuità giuridica tra il vecchio "Istituto musicale" a cui la chiesa di Santa Sofia cedette l'oratorio nel 1915 e l'attuale banda cittadina. Una continuità che, dando una scorsa agli studi di Chinaglia, appare improbabile: la banda attuale, sorta molti anni dopo lo spontaneo scioglimento del vecchio istituto, è un soggetto totalmente nuovo e con statuto ben distinto. Ferlin ha quindi spiegato che il primo passaggio sarà di chiarire se la Banda intenda rivendicare diritti sulla chiesetta, e successivamente «chiedere alla Prefettura se esistano i presupposti per la devoluzione del bene vacante». Fino a quando il Comune di Lendinara non risulterà proprietario dell'immobile, ha chiarito il primo cittadino, l'Amministrazione non puà assolutamente intervenire, eccezion fatta per gli aspetti relativi alla tutela della pubblica sicurezza. Mentre il Comune ha le mani legate, il rischio di nuovi crolli per l'oratorio sorto attorno a un affresco del Crocifisso ritenuto miracoloso aumenta, purtroppo, di giorno in giorno. Se già nel 1913 le pessime condizioni rendevano impossibile lo svolgimento di funzioni religiose al suo interno e inducevano l'arciprete a chiedere al Comune di intervenire per un restauro, si può facilmente immaginare quale sia la gravità della situazione attuale, a distanza di quasi un secolo. A causa di alcuni rami dei pioppi confinanti il soffitto è crollato, e successivamente ha ceduto anche il lato che ospitava coro, sagrestia e campanile. Si reggono ancora faticosamente in piedi, sfidando il tempo e l'incuria, i restanti tre muri perimetrali, ed è sempre più evidente che non resta molto tempo a disposizione per salvare la chiesetta ricordata con affetto e nostalgia dallo scrittore Gian Antonio Cibotto e da molti lendinaresi.
LENDINARA Oratorio del Cristo bene vacante
Il Comune di Lendinara sta cercando di risolvere il problema della proprietà dell'Oratorio del Cristo, che sembra essere "terra di nessuno". La Prefettura dovrà verificare se ci sia continuità tra l'istituto musicale e la banda Lendinara. Il sindaco Alessandro Ferlin ha spiegato che il primo passaggio sarà di chiarire se la Banda intenda rivendicare diritti sulla chiesetta e successivamente chiedere alla Prefettura se esistono i presupposti per la devoluzione del bene vacante. Il Comune non può intervenire fino a quando non sarà proprietario dell'immobile. L'oratorio è in cattive condizioni e il rischio di nuovi crolli aumenta.
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