Domani al Sangiorgi prima riunione della commissione istituita da Leanza Domani martedì, alle 10, al teatro Sangiorgi, s'insedia ufficialmente la commissione di esperti costituita dall'assessore regionale alla Cultura Lino Leanza a supporto della sovrintendenza di Catania con lo specifico compito di collaborarla nello studio dell'anfiteatro romano in vista della redazione del progetto di messa in sicurezza e di valorizzazione. Da tempo la sovrintendenza ha avviato lo studio e il rilievo del monumento alla luce dei quali elaborerà un progetto di restauro che prevede, oltre al recupero di aree interdette al pubblico per problemi di incolumità, anche la fruizione di parti ora escluse inglobate dentro costruzioni di cui si propone l'esproprio e la demolizione. Interventi che saranno finanziati con fondi europei nell'ambito del Por 2007-2013 cui la Regione concorrerà proprio grazie alla presentazione di un progetto qualificato. La commissione voluta ed istituita dall'assessore Leanza - e della quale fanno parte esperti, rappresentanti degli enti locali e cultori della materia - ha il compito di dare suggerimenti e indicazioni entro sei mesi e di collaborare con la sovrintendenza che ne coordina i lavori e ne convoca gli incontri. Ne fanno parte il prof. Martens, già direttore dell'Istituto archeologico germanico di Roma, il prof Cairoli Giuliani, ordinario di rilievo e analisi tecnica dei monumenti antichi all'università La Sapienza di Roma, il prof. Giuseppe Pagnano conoscitore del rapporto tra la città romana e la città Barocca, il prof. Giovanni Rizza, decano degli archeologi catanesi e memoria storica degli studi e delle ricerche sul territorio catanese, e il dott. Giuseppe Voza, sovrintendente della Sicilia Orientale quando non esistevano le sovrintendenze provinciali. Della commissione fanno parte anche l'arch. Gesualdo Campo, l'ing. Maurizio Erbicella, padre Ugo Aresco e un rappresentante di Comune, Provincia e Diocesi. Lo studio del monumento è coordinato dal direttore della sezione archeologica della sovrintendenza dott. Umberto Spigo, dagli archeologi Andrea Patané e Gioconda Lamagna, con la collaborazione degli istituto archeologico germanico e dell'università di Catania con gli istituti di vulcanologia e di mineralogia che si occupano dello studio geologico del bacino in cui è stato costruito l'anfiteatro e dell'analisi delle malte e dei laterizi.