ROMA. La lancia, lo scudo e l'elmo dei Bronzi di Riace? "Mai fatto parte della collezione del Getty". Con qualche giorno di ritardo, il museo di Los Angeles torna sul mistero delle armi che sarebbero scomparse 35 anni fa dopo il ritrovamento dei Bronzi di Riace e risponde all'ipotesi, circolata in Calabria e riportata dalla stampa, secondo cui gli oggetti scomparsi potrebbero trovarsi al Getty. "Queste informazioni sono errate e vanno corrette - scrive il museo di Los Angeles - Questi oggetti, che si pensa siano parte dei Bronzi di Riace, non hanno mai fatto parte della collezione del Getty". "I carabinieri stanno compiendo una accurata indagine e spetta a loro accertare che fine hanno fatto i due scudi, la lancia e l'elmo appartenuti ai Bronzi di Riace. È ovvio che chi è in possesso di questo materiale non dirà mai di averlo". È quanto ha detto il ricercatore vibonese, Giuseppe Braghò, circa le affermazioni del Museo Getty relativo al materiale appartenuto ai Bronzi di Riace che sarebbe scomparso. Giuseppe Braghò, nel corso di una ricerca compiuta nell'archivio storico di Reggio Calabria, ha raccolto numerosi documenti dai quali emerge che con le statue doveva esserci anche una lancia, due scudi, un elmo e probabilmente un terzo Bronzo. I carabinieri nelle settimane scorse hanno avviato gli accertamenti dopo che il Ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, il 16 gennaio scorso ha inviato una lettera con la quale sollecita degli approfondimenti relativi alla denuncia di Braghò. "È certo - ha aggiunto Braghò - che nel periodo di ritrovamento dei Bronzi in Calabria c'erano alcuni emissari del Getty. Per essere più precisi si può anche dire che queste persone del Getty soggiornavano presso l'Hotel Jolly di Gioia Tauro, un albergo che da diversi anni ormai non è più in funzione".
Bronzi di Riace: il museo Getty respinge le accuse
Il Museo Getty di Los Angeles ha confermato che le armi dei Bronzi di Riace, come la lancia, lo scudo e l'elmo, non hanno mai fatto parte della sua collezione. Il museo ha scartato l'ipotesi che questi oggetti siano stati rubati e venduti al Getty. I carabinieri stanno invece indagando sulla scomparsa di questi oggetti e hanno avviato gli accertamenti dopo aver ricevuto una lettera del Ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli. Un ricercatore, Giuseppe Braghò, ha raccolto documenti che suggeriscono che il Getty avesse emissari in Calabria durante il ritrovamento dei Bronzi.
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