RHO-PERO. La nuova frontiera del turismo in Calabria è la caccia ai relitti bellici sommersi nel Mar Mediterraneo. Un tesoro di circa 200 residuati tra imbarcazioni, dragamine, navi mercantili e da scorta, vedette e mezzi della marina da traffico, affondati negli anni della Seconda Guerra Mondiale. La caccia alle navi perdute diventa un'offerta turistica dal nome esplicito, "La subacquea dei relitti", lanciata dalla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, attraverso un evento mediatico. Durante la presentazione in Fiera è stata organizzata una dimostrazione pratica trasmessa in diretta televisiva su Rai International, Raisat Extra ed Earth Tv. Il campione del mondo di immersione (7 minuti in apnea), Gianluca Genoni, si è tuffato nel mar di Calabria, località Cannitello nello Stretto di Messina, per filmare a 40 metri di profondità uno dei relitti trovati ultimamente, una imbarcazione che trasportava cereali. Accompagnato da alcuni sub ha così raccontato in diretta l'emozione di una caccia assolutamente inedita. "La Calabria offre già un'ampia opportunità di offerte turistiche, culturali, religiose, enogastronomiche - ha detto il presidente della Regione Agazio Loiero - Dobbiamo però avere quelle capacità di cultura e programmazione che negli anni passati non ci sono stati". "È una sfida - ha definito invece il progetto il vicepresidente Nicola Adamo - ma anche un messaggio "politico". Riproporre il Mediterraneo - ha detto - come mare di pace". La striscia d'acqua attorno alla Calabria negli anni della seconda guerra mondiale si era invece trasformata in una rotta bellica. Per la precisione due, una verso i Balcani e l'altra verso l'Africa, entrambe passanti per lo stretto di Messina. In quel mare si combatté la Battaglia dei Convogli che trasportavano spesso i rifornimenti alle truppe combattenti. Come quello carico di cereali mostrato oggi da Genoni. Erano navi inglesi, francesi, tedesche, italiane, greche e cipriote. Molte vennero colpite e scivolarono lentamente nei fondali dove si trovano ancora. Al punto che una concentrazione così elevata di relitti bellici pare si trovi solo nelle acque che videro la battaglia di Pearl Harbour. In questi 60 anni le fiancate delle navi si sono ricoperte di colonie di spugne, coralli di varie specie. Pesci trovano le proprie tane negli anfratti. Di questi relitti solo una quarantina sono stati finora esplorati. Gli altri sono stati individuati, si conosce la loro localizzazione ma sono ancora da esplorare. La riscoperta di questi autentici beni archeologici marini offrirà anche la possibilità di ricostruire molti avvenimenti storici.
CALABRIA I relitti subacquei la nuova sfida del turismo calabrese
La Calabria sta lanciando un nuovo tipo di turismo, la caccia ai relitti bellici sommersi nel Mar Mediterraneo. Il progetto, lanciato dalla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, offre la possibilità di esplorare e filmare relitti della Seconda Guerra Mondiale, come navi mercantili e da scorta, dragamine e mezzi della marina da traffico. La caccia alle navi perdute è stata dimostrata in diretta televisiva su Rai International, Raisat Extra ed Earth Tv, con il campione del mondo di immersione Gianluca Genoni che si è tuffato nel mar di Calabria per filmare uno dei relitti trovati.
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