Un centro studi e la messa in sicurezza, anche con percorsi fruibili dal pubblico, della peschiere romane: a Nettuno si torna a parlare della valorizzazione turistico - culturale di Torre Astura, dopo un lungo silenzio e il blocco del progetto iniziale per un'area protetta in questo che è uno dei più bei tratti di costa a sud di Roma. Ricco di bellezze ambientali, marine, storico archeologiche. Dagli insediamenti preistorici ai ruderi della villa e dalle peschiere di epoca romana alla medievale torre dove il giovane Corradino di Svevia fu tradito dai Frangipanee consegnato a Carlo D'Angiò. Di recente una Conferenza dei servizi ha riunito Comune di Nettuno, Ministero della Difesa e Uttat - l'area è servitù militare - Regione Lazio, Provincia di Roma, Agenzia del Demanio, Soprintendenza ai beni archeologici, Corpo forestale dello Stato, Ufficio Circondariale marittimo di Anzio, per concretizzare il progetto preliminare approvato a dicembre 2006. «Un incontro proficuo - dice il dirigente all'ambiente del Comune di Nettuno, Benedetto Sajeva - perché tutti hanno dato la loro approvazione di massima. L'amministrazione militare deve solo verificare alcune questioni burocratiche e finalmente si potrà passare al progetto esecutivo. Questo anche grazie al notevole apporto del generale Antonio Cuozzo, direttore dell'Uttat di Nettuno. Si prevede la realizzazione di un centro studi, in un'area vicina all'entrata del poligono militare, che sarà sede per la conservazione e lo studio dei materiali storico - ambientali e riferimento per le attività di tutela. Inoltre si lavorerà alla messa in sicurezza e alla fruibilità delle zone limitrofe alle peschiere». La Provincia ha mantenuto il finanziamento di oltre 2 milioni di euro mentre il Comune di Nettuno contribuirà con una propria quota. «Con il comandante del Circomare Anzio - aggiunge Sajeva - si sta anche valutando la possibilità di un divieto di attracco ai natanti da diporto, in vista della futura realizzazione di un parco marino sui fondali di Torre Astura».
Un centro studi e la messa in sicurezza: a Nettuno
A Nettuno, il progetto di valorizzazione turistico-culturale di Torre Astura è tornato in discussione. Il progetto, bloccato per un'area protetta, è stato approvato a dicembre 2006. Una Conferenza dei servizi ha riunito diverse istituzioni per concretizzare il progetto. Il Comune di Nettuno e la Provincia di Roma hanno mantenuto il finanziamento di oltre 2 milioni di euro. Il progetto prevede la realizzazione di un centro studi, la messa in sicurezza e la fruibilità delle zone limitrofe alle peschiere. Si sta valutando anche la possibilità di un divieto di attracco ai natanti da diporto. Il generale Antonio Cuozzo ha contribuito al progetto con il suo apporto.
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