Martedì nella capitale degli Emirati la firma del contratto col ministro della cultura francese. A Parigi 700 milioni di euro Ora è ufficiale, anche la città di Abu Dhabi avrà il suo Louvre, un museo «universale» con opere provenienti da tutte le gallerie francesi. L' iniziativa, contestata da numerose personalità della cultura d' Oltralpe che denunciano «una deriva commerciale» dei musei nazionali, dovrebbe portare nelle case francesi, secondo Le Monde, complessivamente circa 700 milioni di euro. Martedì prossimo, nella capitale degli Emirati Arabi è atteso il ministro della cultura francese, Renaud Donnedieu de Vabres, per la firma del contratto. Il Louvre di Abu Dhabi sorgerà sull' isola di Saadyat, di fronte alla capitale, in un polo turistico-culturale composto da hotel e residence, dotato anche di cinque teatri, una sala per l' opera e diversi musei. La struttura, nata da un progetto dell' architetto francese, Jean Nouvel, sarà di 24.000 metri quadrati, si occuperà di arte classica, e sorgerà a fianco e di un museo d' arte contemporanea, ideato dal Guggenheim di New York. Il costo stimato - riferisce le Monde - è di 83 milioni di euro, pagati interamente da Abu Dhabi. L'apertura è prevista per il 2012. Il quotidiano francese spiega anche quali saranno le caratteristiche del nuovo Louvre: «Sarà un museo universale ricco in particolare di opere del campo archeologico, delle belle arti e delle arti figurative, aperto a tutti i periodi, compreso quello contemporaneo, a tutte le aree geografiche, e ad ogni ambito della storia dell' arte». La Francia ha due compiti principali: prestare delle opere in attesa che il museo crei delle proprie collezioni e, nel futuro, organizzarne la gestione. Parigi si impegna a prestare, per dieci anni, pezzi d' arte provenienti da tutti i musei, nazionali o regionali, che li daranno volontariamente in offerta. Nel corso dei primi due anni, 300 opere d' arte saranno presentate ai visitatori del «Louvre Abu Dhabi» e saranno esposte per un arco di tempo che va dai tre mesi ai due anni. Il numero delle opere provenienti dalla Francia decrescerà poi ogni due anni, fino ad azzerarsi allo scadere del decimo. Nell' affare, la Francia percepirà 200 milioni di euro per i prestiti permanenti. Inoltre, si impegna ad organizzare, ogni anno, quattro esposizioni temporanee nell' arco dei dieci anni. Le opere saranno prestate da due ai quattro mesi, una concessione che costerà ad Abu Dhabi 150 milioni di euro, che la capitale degli Emirati Arabi verserà direttamente nelle casse francesi. Nella foto, il Louvre «originale».