«Sono a favore de lucchetti, che rappresentano comunque un'immagine poetica, ma soltanto se sarà trovata una sistemazione alternativa a quella del ponte». Il sovrintendente ai beni culturali Eugenio La Rocca dice sì ai lucchetti, ma è un sì condizionato: «Ovviamente il problema è la salvaguardia del ponte e dei lampioni che il peso dei lucchetti potrebbe danneggiare, così come erano già state danneggiate le spallette - prosegue La Rocca -. Per esempio stiamo pensando a una soluzione "sul posto": l'ipotesi è quella di un corrimano che attraversi tutto Ponte Milvio dove i i ragazzi potrebbero incatenare i loro lucchetti senza creare danni ai lampioni. I lucchetti, raccolti periodicamente, potrebbero trasformarsi in metallo da donare in beneficenza. Così potrebbe essere salvata questa nuova tradizione dei ragazzi, senza danni e con l'aggiunta della beneficienza» «I lucchetti sul ponte? non mi sembrano proprio da stigmatizzare: anzi trovo che sia un modo molto più poetico e creativo di parlare d'amore rispetto alle scritte che imbrattano i muri». Rossella Vodret, sovrintendente al patrimonio storico e artistico, assolve i lucchetti e riflette: «Con tante brutture che ci circondano condannare qualcosa che è comunque un simbolo d'affetto e una promessa d'amore mi sembra un pò esagerato. Mi sento d'accordo con le posizioni del sindaco Veltroni, che i lucchetti restino, naturalmente a patto che non ci siano danni».