Tutto gratis per due giorni. Musei e siti archeologici della Campania, oggi e domani, saranno a ingresso libero. È la quinta grande Festa dellarte promossa dal circuito Campania Artecard. Visitatori e turisti affolleranno luoghi che raccontano tremila anni di storia. Un itinerario profondamente radicato nel passato ma che guarda al futuro. DallAcropoli di Cuma a Città della Scienza, dai templi di Paestum alle mostre fotografiche allestite nella Sala della Loggia del Maschio Angioino. Ai trenta siti culturali del circuito Artecard, tra cui il Museo Nazionale Archeologico e la Pinacoteca di Capodimonte, si aggiungono - novità di questanno - quarantotto cantieri di scavo, restauro e valorizzazione su 920 attualmente aperti sul territorio regionale. Si potranno così vedere i resti archeologici emersi in piazza Municipio nel corso dei lavori per la stazione della metropolitana: resti di epoca romana (è il sito dellantico porto di Neapolis) e aragonese (le fortificazioni della cinta esterna del Maschio Angioino). E si potranno visitare, a poche decine di metri di distanza, il costruendo museo dellopera del San Carlo e cantiere del restauro del giardino pensile di Palazzo Reale: con la ricostruzione del ponte ottocentesco che collegava larea dei giardini alla Biblioteca nazionale e che venne distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Si potrà anche vedere, in zona Duomo, il cantiere di restauro e ripristino filologico del complesso di Santa Maria di Gerusalemme detto delle Trentatrè, ingresso da via Pisanelli. In tutti questi casi, guide specializzate racconteranno la storia dei luoghi, illustreranno le linee dei progetti di ripristino e le tecniche di restauro: per le visite in gruppi limitati ci prenota al numero verde 800 600601, dai cellulari 06 39967650. Entro il 2008, annuncia Stefano De Caro, direttore generale per i Beni culturali della Campania, tutti questi cantieri saranno chiusi e le opere ufficialmente presentate al pubblico. «Ma per ora cè la possibilità di vederli in anteprima e apprezzare lo sforzo enorme che operatori, studiosi e ricercatori stanno effettuando per rendere quanto più possibile fruibile il nostro territorio». Il turismo culturale «rappresenta il nostro fiore allocchiello ed è in crescita costante dal 2002», ricorda Marco Di Lello, assessore regionale al Turismo e ai Beni culturali, promotore di Campania Artecard e della Festa dellarte. «Noi campani abbiamo la fortuna di vivere immersi in un patrimonio storico, artistico e architettonico che abbiamo il dovere di valorizzare al meglio, rilanciando limmagine l immagine della regione e offrendo a chi viene a trovarci servizi sempre più qualificati: è appunto il caso del circuito Campania Artecard, il cui successo è sintomatico». Alledizione 2006 della Festa dellarte Campania Artecard hanno partecipato, in condizioni metereologiche poco favorevoli, circa cinquantamila persone. Le aspettative per questo weekend sono incoraggianti. Informazioni dettagliate su siti e orari al sito www.campaniartecard.it
Napoli. La Festa dellarte va oltre i musei aprono i cancelli anche 48 cantieri
Oggi e domani, i musei e siti archeologici della Campania saranno a ingresso libero. La quinta Festa dellarte promossa dal circuito Campania Artecard offre un itinerario che racconta tremila anni di storia. I visitatori potranno visitare luoghi come lAcropoli di Cuma, Città della Scienza, templi di Paestum e mostre fotografiche. Inoltre, si potranno vedere i resti archeologici emersi in piazza Municipio, come quelli dellantico porto di Neapolis e delle fortificazioni aragonesi del Maschio Angioino. I cantieri di scavo, restauro e valorizzazione sono aperti sul territorio regionale e le guide specializzate racconteranno la storia dei luoghi.
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