Scontro tra governo e Regione sul progetto Garibaldi-Repubblica. Comincia il ministro dellAmbiente Alfonso Pecoraro Scanio, che prende carta e penna e scrive al Pirellone: manca la valutazione di impatto ambientale sullinsieme dei quattro interventi urbanistici programmati dal Comune sullarea (Città della Moda e nuova sede della Regione, ex Varesine, piano De Castilla-Sassetti e piano Isola-De Castilla: in tutto circa 25mila quadri). La valutazione dimpatto ambientale, aggiunge il ministro, è stata fatta dalla Regione solo sul primo intervento, il più corposo (oltre 10mila metri quadri). E questo, sempre per Pecoraro, somiglia troppo da vicino a un trucco. Perché, si legge nella lettera, «i citati interventi, pur se concepiti in maniera unitaria, sono stati frammentati». Così si è evitata la valutazione di impatto ambientale sui tre interventi considerati minori, perché non raggiungono i 10mila metri quadri che la normativa impone come soglia minima per lesame. Ed è con questi argomenti che il ministro chiede al Pirellone «informazioni sulliter autorizzativo seguito». Rincara la dose il capogruppo in Regione, e presidente milanese dei Verdi, Carlo Monguzzi: «Si tratta del solito gioco delle tre carte attuato da Formigoni, che però stavolta ha fatto i conti senza loste; il presidente della Regione sperava che nessuno si accorgesse di nulla, invece al ministro non è sfuggito che probabilmente la legge è stata aggirata». Insieme a Maurizio Baruffi, consigliere dei Verdi a Palazzo Marino, Monguzzi chiede dunque che la Regione, alla quale spetta la valutazione di impatto ambientale, «ci dia le informazioni richieste dal ministero, e soprattutto sia fatta la Via sugli interventi previsti». Con una postilla: «Se la Via dovesse dare esito negativo, bisognerà azzerare tutto». La replica della Regione arriva in serata con una nota ufficiale ed è assai pepata: «False e scorrette le dichiarazioni di Pecoraro Scanio; false perché le valutazioni di impatto ambientale sugli edifici interessati allarea Garibaldi-Repubblica sono perfettamente in regola e a norma di legge, e scorrette perché comunicate alla stampa o al suo gruppo politico prima che alla Regione». Ce nè anche per Monguzzi: quelle del leader milanese dei Verdi sono invece dichiarazioni «offensive e cafonesche, del resto in linea con il personaggio».
Milano. Pecoraro Scanio dà lo stop al piano Garibaldi-Repubblica
Il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha scritto una lettera al Pirellone, in cui ha criticato la Regione Lombarda per non aver effettuato la valutazione di impatto ambientale sugli interventi urbanistici programmati sull'area Garibaldi-Repubblica. Pecoraro ha affermato che la valutazione è stata effettuata solo sul primo intervento, il più corposo, e che gli altri interventi minori non sono stati valutati. La Regione ha risposto con una nota ufficiale, affermando che le valutazioni di impatto ambientale sono state effettuate in regola e che le dichiarazioni di Pecoraro sono false e scorrette.
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