Obiettivo, trentamila cartoline «con le immagini dei principali beni a rischio di incontrollata svendita» da «far firmare ai toscani e da inviare a Berlusconi». Partirà a settembre la campagna di protesta della Margherita toscana «per far recedere il governo dalla malsana idea di fare cassa coi tesori dell'arte e del paesaggio». Ad annunciarla è il portavoce toscano della Margherita, Erasmo D'Angelis. «Da mesi - spiega D'Angelis - segnaliamo i rischi connessi a questo progetto, specie per la Toscana, dove sono localizzati ben 332 beni che potrebbero essere venduti come l'ex carcere di San Gimignano e l'isola di Pianosa». Su questi beni, teoricamente cartolarizzabili, la Regione ha chiesto al ministero dei Beni Culturali la notifica in ottanta casi.