Incontri di archeologia nella Tuscia: è il titolo di un appuntamento (oggi, ore 9,30, aula magna del rettorato del complesso monumentale di S. Maria in Gradi) con il quale il dipartimento di Scienze del mondo antico della facoltà di Beni culturali dell'università della Tuscia e la soprintendenza archeologica all'Etruria meridionale presenteranno le nuove scoperte, "frutto di ricerche mirate", nonché le pubblicazioni prodotte dai due organismi nel quadro di una "collaborazione staturiamente doverosa, reciprocamente vantaggiosa, socialmente utile". E così saranno passate in rassegna: la cosiddetta "Grotta antica" del monte Soratte; la tomba dei Leoni ruggenti di Veio; le tombe della necropoli di Guadocinto di Tuscania; il santuario etrusco di Macchia delle valli nei pressi di Vetralla e altre evidenze. Al posto d'onore dell'incontro sarà collocato, com'è ovvio, il lungo lavoro che negli ultimi lustri ha interessato Ferentium, Ferento, nell'area della città medievale, i cui "scavi, rilievi, indagini hanno visto protagonisti centinaia di studenti di tutte le regioni italiane. "E dopo la mostra del novembre 2002 - avvertono al dipartimento di Scienze del mondo antico - sono maturate nuove scoperte, comprendenti un arco cronologico molto ampio che, partendo dalla preesistenze etrusche e passando per la cultura romana, arriva a comprendere l'Alto Medioevo". "Sinergie di Stato a beneficio del territorio": è il sottotitolo della giornata, promossa per far toccare con mano "la collaborazione, vitale e appassionata, messa in campo dai protagonisti dell'Università e della Soprintendenza, a favore della collettività, nonostante la difficile contingenza economica".
Incontri di archeologia nella Tuscia
Il dipartimento di Scienze del mondo antico della facoltà di Beni culturali dell'università della Tuscia e la soprintendenza archeologica all'Etruria meridionale presentano le nuove scoperte e le pubblicazioni relative alle ricerche condotte in vari siti archeologici della Tuscia. Tra le scoperte presentate ci sono la "Grotta antica" del monte Soratte, la tomba dei Leoni ruggenti di Veio, le tombe della necropoli di Guadocinto di Tuscania e il santuario etrusco di Macchia delle valli. La mostra è promossa per far toccare con mano la collaborazione tra l'Università e la Soprintendenza a favore della collettività.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo