Oggi a Luvigliano la cerimonia per la donazione È il primo bene veneto donato al Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, presieduto da Giulia Maria Mozzoni Crespi. Si ufficializza stamane la donazione e l'avvio dei progetti di restauro di Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia, Padova, edificata tra il 1529 e il 1538 su un terrapieno dei Colli Euganei come casa di villeggiatura del vescovo Francesco Pisani. Del progetto fu incaricato il nobiluomo Alvise Cornaro che volle la collaborazione di Giovanni Maria Falconetto e di Giulio Romano; all'interno c'è un ciclo di affreschi, di matrice raffaellesca, eseguiti tra il 1542 e il 1543 da Lamberto Sustris. Acquisito e restaurato in due anni da Vittorio Olcese, con il contributo dell'Ente regionale ville venete, divenne teatro di incontri culturali, di spettacoli, di transito di uomini d'arte e di cultura di tutto il mondo ospiti degli Olcese. La proprietà è stata donata al Fai nel 2005 da Maria Teresa Olcese Valoti e da Pier Paolo Olcese in memoria del marito e padre Vittorio. Dopo una serata di gala del Fai in ottobre a Milano, che ha lanciato il restauro con una prestigiosa asta, i lavori di restauro si realizzano grazie ai contributi di Regione Veneto, Comune, Provincia e Camera di commercio di Padova, Società autostrade Brescia-Verona-Vicenza-Padova, Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, oltre all'Istituto regionale ville venete, Fondation Segré, World monuments fund e numerosi altri amici del Fai. La presidente Crespi aprirà alle 11.30 la presentazione nella villa di Luvigliano (attualmente chiusa al pubblico) insieme al sottosegretario ai Beni culturali Daniele Gattegno Mazzonis. Tra gli interventi previsti quello di Maria Teresa Olcese Valotti, Marco Brunelli della fondazione Fiordaliso, del progettista dei lavori di restauro Christian Campanella, dell'architetto che riordinerà il giardino Domenico Luciani.(n.m.)
BENI CULTURALI. Cinquecentesco edificio nel Padovano. Villa dei Vescovi passa al Fai
La cerimonia per la donazione di Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia, Padova, è stata svolta a Luvigliano. Il bene è stato donato al Fondo per l'ambiente italiano, presieduto da Giulia Maria Mozzoni Crespi. La villa, costruita tra il 1529 e il 1538, è stata restaurata in due anni da Vittorio Olcese con il contributo dell'Ente regionale ville venete. La proprietà è stata donata al Fai nel 2005 da Maria Teresa Olcese Valoti e da Pier Paolo Olcese in memoria del marito e padre Vittorio.
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