Mancherebbe pure un elmo REGGIO CALABRIA. I carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico hanno acquisito nuovi documenti dal ricercato vibonese Giuseppe Braghò, relativi alla scomparsa di una lancia e due scudi appartenuti ai Bronzi di Riace. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti dopo che il ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, il 16 gennaio scorso ha inviato una lettera con la quale sollecita degli approfondimenti relativi alla denuncia di Braghò secondo il quale, dopo il ritrovamento dei Bronzi, sarebbero scomparsi alcuni oggetti. Braghò ha raccolto numerosi documenti nel corso di ricerche compiute l'anno scorso nell'archivio storico di Reggio Calabria e dalle quali emerge che con le statue doveva esserci anche una lancia e due scudi. I nuovi documenti acquisiti dai carabinieri sarebbero alcune testimonianze raccolte da Braghò dalle quali emergerebbe la conferma alla scomparsa degli oggetti. Nel verbale di recupero delle due statue, redatto il 23 agosto del 1972 dall'allora ispettore della Soprintendenza alle antichità della Calabria, Pietro Giovanni Guzzo, emerge anche che "si è provveduto al recupero della seconda statua la quale raffigura un secondo personaggio virile, anch'esso barbato e con elmo". Dell'elmo indicato nel verbale però non si è mai avuta nessuna traccia. "Il verbale di recupero delle statue - ha detto Braghò - è molto chiaro ma l'elmo indicato da Guzzo è scomparso. È evidente che anche in questa circostanza deve essere accaduto qualcosa. Quella dell'elmo è una scomparsa strana così come lo é quella della lancia e dei due scudi. C'é poi da considerare che nella prima denuncia di ritrovamento si parla di un gruppo di statue e che poi però ne sono state recuperate solamente due. Su tutta questa serie di circostanze strane sarebbe opportuno compiere dei seri approfondimenti".