Pozzuli. La tecnologia al servizio dell'archeologia. E' costato come un camper di lusso - poco meno di 150 mila euro - e presto sarà impiegato negli scavi dell'antichità e per il restauro dei beni culturali. Il primo laboratorio mobile per la sicurezza, la conservazione e la valorizzazione del «costruito storico e archeologico» ha il marchio del made in Campania. Un primato che porta, infatti, la firma di «Innova», il Centro regionale di competenza per lo sviluppo, che ieri mattina ha presentato il suo ultimo prototipo nel polo scientifico dell'ex Olivetti, a Pozzuoli: un laboratorio mobile concepito e realizzato, su telaio Mercedes a trazione integrale, come mezzo di supporto per archeologi e geologi. Già è stato prenotato, per le prossime settimane, dalle Sopriritendenze di Salerno e Benevento. Alla sua prima apparizione in pubblico, nei giardini dell'Istituto di cibernetica del Cm, erano presenti l'assessore regionale alla Ricerca, Teresa Armato, il direttore scientifico di «Innova» Antonio Massarotri e il progettista Claudio Claudi. «Siamo orgogliosi di questi risultati - spiega Teresa Armato - Sono la conferma della centralità del Centro di Competenza, in cui sono al lavoro deci ne di giovani ricercatori che rappresentano un fiore all'occhiello della nostra ricerca scientifica. La scorsa settimana - continua - abbiamo finanziato cinque centri con ulteriori 6 milioni e 900 mila». Paletta, georadar, microscopio elettrico, magnetometro: ora la valigia virtuale dell'archeologo moderno ha anche un mezzo a quattro ruote con tecnologia avanzata al servizio degli studiosi. Cinque anni e mezzo per passare dalle bozze progettuali alla realizzazione del prototipo: il laboratorio mobile somiglia a un camper, ma è capace di allungarsi o allargarsi, attraverso una serie di moduli, a seconda delle esigenze, passando dai 2,40 centimetri di lunghezza a una superficie interna di oltre 16 metri quadrati: autoproduce energia, con un impianto fotovoltaico che alimenta le batterie ed è una struttura capace di muoversi su tutti i terreni e a spostarsi anche nei più remoti centri. E a rimanere su un sito per tanti giorni, ospitando fino a cinque persone. Antonio Massarotti già proietta il laboratorio verso altri impieghi. «Potrebbe diventare una sala operatoria per le emergenze e per poter fronteggiare con immediatezza disastri o calamità naturali», conclude il direttore scientifico di Innova.
Archeologia, nasce a Pozzuoli il primo camper laboratorio
Il Centro regionale di competenza per lo sviluppo Innova ha presentato un laboratorio mobile per la sicurezza, la conservazione e la valorizzazione del costruito storico e archeologico. Il laboratorio, costato 150.000 euro, è stato progettato e realizzato in Campania e ha una superficie interna di oltre 16 metri quadrati. È dotato di tecnologie avanzate come il georadar, il microscopio elettrico e il magnetometro. Il laboratorio sarà utilizzato per gli scavi dell'antichità e per il restauro dei beni culturali. È già stato prenotato dalle Sopriritendenze di Salerno e Benevento per le prossime settimane.
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