«Questo significa che le indicazioni del sovrintendente non erano corrette». Il ritrovamento di una casa romana in piazza sant'Angelo spinge il sindaco Paolo Bodini ad aprire un altro filone polemico con Angelo Maria Ardovino, il capo dei beni archeologici della Lombardia che ha bloccato il parking di piazza Marconi. «E stato Ardovino - ricostruisce il sindaco - a consigliare di scavare in alternativa in piazza sant'Angelo sostenendo che si sarebbero trovati resti medievali, nient'altro. Abbiamo fatto come voleva, questo è il risultato». Bodini non ha dubbi sulle conclusioni che si devono trarre dalla sorpresa affiorata: «In piazza sant'Angelo non si può fare niente, l'unico posto in cui è possibile costruire l'autosilo sottetteraneo di cui ha bisogno la città è piazza Marconi». Il sindaco chiederà di nuovo ai politici un forte impegno, al di là degli schieramenti politici, per sostenere la causa dell'autosilo. Ma c'è un'altra carta che Bodini e la giunta si preparano a giocare. «Abbiamo scoperto - ha annunciato - l'esistenza di una legge speciale (la 443 del 2001) che consente di costruire nelle grandi città italiane parcheggi vicino alle stazioni superando i vincoli delle sovrintendenze. È vero, Cremona non ha bisogno di un nuovo parking per la stazione ma il suo caso è pienamente illuminato dalla 'ratio', dal senso di quella legge che sancisce la priorità dell'interesse di una città e delle sue infrastrutture strategiche rispetto ai vincoli archeologici». Nei giorni scorsi Bodini ha scritto al suo collega di Milano. Gabriele Albertini, per augurargli buona fortuna in vista del progetto di un parcheggio sotto piazza sant'Ambrogio e raccontargli le peripezie di Cremona per aprirne uno in un luogo decisamente meno carico di storia come piazza Marconi. E su piazza Marconi la giunta starebbe pensando a un autunno caldo: una lettera sottoscritta da tutte le istituzioni, le categorie economiche e le associazioni produttive in cui chiedere di nuovo al ministro ai beni culturali, Giuliano Urbani, di permettere l'autosilo. Il pronunciamento definitivo di Urbani è atteso a settembre.