Trentaquattro anni di misteri, segreti, frammenti di verità. Il giallo storico-archeologico dei Bronzi di Riace va avanti ormai da oltre tre decenni e ancora riesce a riservare sorprese e colpi di scena. L'ultimo, in ordine cronologico, è quello della lancia e dei due scudi scomparsi. Svaniti senza lasciare traccia. A denunciare l'insolita sparizione è stato il ricercatore calabrese Giuseppe Bragò. Nel suo libro, «I Bronzi - le altre verità», Bragò racconta come i due reperti, ritrovati insieme alle mastodontiche statue, sarebbero poi venuti a mancare senza nessuna apparente spiegazione. Secondo lo storico, quando i due colossi emersero dal mare, nel 1972, erano attrezzati di tutto punto: lancia, scudo, elmo. Proprio come due veri guerrieri. Poi, pezzo dopo pezzo, i "dettagli aggiuntivi" sarebbero venuti a mancare. Per andare dove? Questo non è dato saperlo. Almeno per il momento. La tesi di Bragò sembra fondata. Che non si tratti delle elucubrazioni storico-scientifiche di uno studioso eccentrico lo dimostra il fatto che i carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio artistico hanno deciso di iniziare una serie di accertamenti sul caso. Non solo. L'indagine è stata sollecitata dallo stesso Rutelli. Il ministro per i Beni Culturali, a gennaio, ha inviato una lettera alle autorità locali in cui chiedeva di approfondire la denuncia di Bragò. La lancia e due scudi non sono gli unici oggetti scomparsi. Nel verbale di recupero dei Bronzi, scritto il 23 agosto 1972 dall'allora Sopraintendente alle antichità della Calabria, Pietro Giovanni Guzzo si legge: «La seconda statua raffigura un personaggio virile, anch'esso barbato e con elmo». Dell'elmo in questione, però, non c'è traccia. Anche quest'ultimo è svanito insieme al resto. Il giallo di Riace sembra, dunque, infittirsi ulteriormente. Sempre secondo Bragò, nei documenti scritti subito dopo la scoperta, si parlava di una serie di statue, Poi, però, il loro numero si è ridotto a due. Dove si trovano le altre, sempre che siano esistite? La risposta più plausibile sembra quella di una "fuga" all'estero dei reperti mancanti. Come questo sia potuto accadere, però, resta un enigma. Forse, ora l'indagine dei carabinieri riuscirà a far luce sulla vicenda. E magari, prima o poi, i due storici guerrieri potranno rientrare in possesso dei loro "pezzi" mancanti.
Svanite le armi dei Bronzi riemerge il giallo di Riace
Il giallo storico-archeologico dei Bronzi di Riace, scoperti nel 1972, continua a riservare sorprese. Il ricercatore calabrese Giuseppe Bragò ha denunciato la sparizione della lancia e dei due scudi scomparsi. Secondo Bragò, i due colossi erano attrezzati di tutto punto quando emersero dal mare, ma poi i "dettagli aggiuntivi" sarebbero venuti a mancare. La tesi di Bragò sembra fondata, poiché i carabinieri hanno deciso di iniziare un'indagine e il ministro per i Beni Culturali ha sollecitato di approfondire la denuncia.
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