Intesa fra il Comune e la Difesa per la ex caserma. Forse il primo passo in vista di una nuova utilizzazione Siglato un accordo per la visita di Putin: dentro 1500 auto Prove tecniche di acquisizione. Il Comune di Bari utilizzerà la caserma Rossani come parcheggio dal 2 al 22 marzo, in concomitanza con la visita di Putin in città. Lesercito ha dato il suo assenso, la parola definitiva spetterà ora al sindaco. Lunico intoppo arriva dal fatto che per allestire e mettere in sicurezza larea servono almeno 20mila euro: troppi, per un utilizzo così limitato. Non è un mistero che Emiliano da tempo pensa allacquisizione della caserma, da anni non utilizzata. Per questo ha cominciato anche una trattativa con il governo: il ministero della Difesa chiede non meno di 30 milioni di euro, lamministrazione propone invece uno scambio con il palazzo della prefettura. La trattativa è aperta e potrebbe sbloccarsi proprio il 14 marzo, quando a Bari insieme con Putin arriverà Prodi con mezzo governo italiano. Intanto proseguono i preparativi per il vertice italo-russo: ieri due incontri tecnici. «Siamo a buon punto: lobiettivi è dare il massimo della sicurezza possibile agli ospiti e creare pochi disagi ai baresi», dice il prefetto. La struttura come valvola di sfogo nei giorni del vertice italo-russo con il centro vietato al traffico Esiste una trattativa in corso il problema è che il ministero chiede almeno 30 milioni di euro Un parcheggio a raso da mille e cinquecento posti. Unarea in grado di ospitare le auto di mezzo Murattiano. È cominciata ieri la manovra di avvicinamento del Comune di Bari alla Rossani: lesercito ha comunicato con una lettera allamministrazione la disponibilità di utilizzare lex caserma come parcheggio dal 2 al 22 marzo, in vista della visita di Putin in città. Per la giornata della visita, e probabilmente anche per i giorni precedenti, il centro sarà off limits alle auto. La Rossani servirebbe quindi come valvola di sfogo. Ieri lassessore al Traffico Antonio Decaro, insieme con alcuni dirigenti del comune e della Stm, ha effettuato un sopralluogo nellarea. Decaro non vuole commentare ma è evidente che la zona è piaciuta: grande, vicina al centro e facilmente raggiungibile. Per renderla immediatamente fruibile servirebbero non meno di ventimila euro. Troppi se si intende utilizzare larea esclusivamente per i 20 giorni di Putin. Non altrettanto, invece, se il Comune riuscisse a ottenere dal ministero della Difesa larea "in prestito" almeno per qualche mese. Non è un mistero che sulla Rossani esiste una trattativa in corso: Emiliano ha chiesto ufficialmente al Governo la dismissione del bene. E - secondo quanto annunciato dallo stesso Emiliano la scorsa settimana - il presidente del Consiglio gli avrebbe dato un assenso di massima. Il problema è che il ministero chiede almeno 30 milioni di euro. Il Comune propone invece uno scambio con il palazzo della Prefettura. Questo test di 20 giorni servirebbe a capire se effettivamente il gioco vale la spesa. Il parcheggio è soltanto una delle cose che lamministrazione vorrebbe realizzare alla Rossani. Cè infatti il progetto di aprire una sorta di casa della cultura e unarea verde. Al di là della Rossani, proseguono le manovre di avvicinamento al vertice italo-russo che si terrà a Bari il 14 marzo. «Siamo a buon punto» spiega il Prefetto, Carlo Schilardi al termine delle due riunioni operative che si sono tenute. «Stiamo prendendo tutte le misure necessarie perché la città sia tranquilla per gli ospiti e perché i baresi soffrano il meno possibile per le inevitabili misure di sicurezza». Con Putin e i suoi sette ministri, arriverà in città una delegazione di 190 persone. Alla quale dovrà aggiungersi la carovana italiana, composta da Prodi, altrettanti ministri e tutto il tradizionale cerimoniale. E i 200 giornalisti accreditati. «Già dal 7 marzo arriveranno ospiti da Mosca- spiega il Prefetto - E rimarranno in città per almeno 10 giorni. Questo significa che alberghi, ristoranti, negozi della città ne trarranno un grandissimo beneficio». La zona rossa sarà il quadrilatero dal Castello sino a palazzo di città: gli uffici dove si terranno tutti gli incontri bilaterali saranno inaccessibili. Dalle 19 del giorno precedente saranno sgombrate tutte le strade da dove transiterà il primo ministro russo: Prefettura, quindi. E poi Piccinni, basilica di San Nicola e chiesa Russa a Carrassi. Per tutta la giornata sarà interdetto lo spazio aereo mentre le forze di polizia procederanno nelle ore immediatamente precedenti alla visita alla bonifica «via terra, aria e mare» spiega il Prefetto, «degli spazi che saranno frequentati dalle delegazioni russe e italiane». Da qualche giorno il Comune ha cominciato il restyling: ridipinto Palazzo di città, lavori di manutenzione anche alla Prefettura e su corso Vittorio Emanuele. In particolare verrà riasfaltata piazza Massari dove si terranno tutte le cerimonie militari. Complessivamente lamministrazione spenderà 150mila euro, poco più di 20 mila euro allora visto che Putin rimarrà a Bari per sette ore allincirca. «Quello che si fa per il vertice si fa anche per il dopo» precisa però Schilardi. «Si tratta di operazioni di riparazione, restauro che si sarebbero comunque fare. Non si sta spendendo un solo euro che sia destinato a opere che non restino alla città. Le spese alberghiere saranno a carico delle delegazioni, mentre la rappresentanza sarà coperta dagli sponsor o da fondi straordinari che arriveranno da Roma».