La linea del ministero dei Beni culturali ROMA. Sei, al massimo otto mesi di tempo per un regolamento che riguarderà l'installazio-ne degli impianti eolici e sarà frutto della concertazione fra i ministeri per i Beni Culturali, l'Ambiente e lo Sviluppo Economico e sarà quindi sottoposto all'esame della Conferenza Stato-Regioni. E' quanto è emerso ieri nel corso della presentazione delle «Linee guida» messe a punto dal dicastero per i Beni Culturali per l'installazione di pale eoliche. Per la Sardegna, che è diventata terra di eolico tra le polemiche, un passo importante. Il regolamento conterrà una serie di suggerimenti e consigli come base della discussione prossima ventura, nella consapevolezza che bisogna rispondere di sì alla crescita delle fonti energetiche alternative, ma nel rigoroso rispetto della tutela del paesaggio. E' proprio questo ha sostenuto la sottosegretaria al dicastero, Danielle Mazzonis, nel presentare le linee guida insieme agli esperti presenti. C'erano anche tutte le principali associazioni e movimenti ambientalisti al massimo livello di rappresentanza, che hanno espresso soddisfazione per l'orientamento del ministero per i Beni Culturali, insieme ad una notevole preoccupazione per l'inevitabile invasività paesaggistica delle pale eoliche e per il rischio che il «business» legato alle installazioni e lasciato in gestione agli enti locali sia in contrasto con la tutela del paesaggio. Mazzonis ha sottolineato la volontà del ministero di intervenire «con rigore e determinazione» su tutti i punti controversi temperando le esigenze di integrità dei luoghi naturali e culturali insieme con «la necessaria crescita delle energie rinnovabili» ritenendo indispensabile la collaborazione con le regioni per «l'incrocio dei piani paesistici con la diffusione dell'energia alternativa». L'inserimento delle torri, dunque, dovrà essere «non solo compatibile ma appropriato» e a questo proposito le'linee guida' contengono schede tecniche, immagini, approfondimenti, una bibliografia critica, esperienze regionali e straniere e opinioni degli studiosi nel merito. Fra le associazioni ambientaliste si bilanciano soddisfazione e preoccupazione. Rosalba Giugni, presidente di Mareyivo, ha sottolineato la necessità di «approfondire l'impatto delle torri eoliche anche sul mare perche sul mare qualunque oggetto crea alterazioni». Carlo Ripa di Meana, presidente di Italia Nostra, ha puntato il dito sul «risvolto del business eolico che è il vero volto di queste operazioni, molto più del risultato energetico».
Eolico compatibile con il territorio, presto il regolamento
Il ministero dei Beni culturali ha presentato le Linee guida per l'installazione di pale eoliche, che devono essere approvate entro sei mesi. Le linee guida contengono suggerimenti e consigli per la tutela del paesaggio e la risposta alle preoccupazioni ambientaliste. Il ministero ha sottolineato la volontà di intervenire con rigore e determinazione per garantire la compatibilità delle torri eoliche con la tutela dei luoghi naturali e culturali. Le associazioni ambientaliste hanno espresso soddisfazione per l'orientamento del ministero, ma hanno anche sollevato preoccupazioni sul rischio di invasività paesaggistica e sul business legato alle installazioni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo