Tributi locali. Nel Ddl finanziaria I turisti che scelgono di trascorrere le vacanze in Sardegna, dal i9 giugno al 30 settembre, si preparino: il testo della Finanziaria regionale 2oo7messo a punto dalla Giunta Soru (che passa ora all'esame del Consiglio) da facoltà ai Comuni di istituire un'imposta di soggiorno di uno o due euro a persona per ogni giornata di permanenza nell'isola (articolo 5). All'imposta saranno soggetti tutti coloro che non sono iscritti nell'anagrafe della popolazione residente del Comune ospitante, e che soggiornano in alberghi, villaggi turistici, campeggi, case per ferie, ostelli della gioventù, camere o appartamenti in affitto, alloggi rurali, residence e aziende agrituristi-che. L'imposta si pagherà nella misura di due euro al giorno per vacanze in alberghi 3405 stelle. Si verserà, invece, un euro al giorno in tutte le altre strutture ricettive. Saranno esonerati dal pagamento solo i lavoratori dipendenti che soggiornano in Sardegna per ragioni di servizio, gli studenti che frequentano periodi di formazione attestati delle università o dalle scuole e, per le case in affitto, il proprietario, «i parenti in linea retta e collaterali fino al terzo grado» e gli ospiti che «soggiornano unitamente ad uno dei componenti la famiglia del proprietario». Saranno i titolari o i gestori delle strutture ricettive a vestire i panni di sostituti d'imposta. Sempre in base al testo uscito dalla Giunta, a loro spetterà il compito di riscuotere il tributo, di comunicare al Comune, entro 24 ore dall'inizio del soggiorno, «i dati identificativi dei soggetti all'imposta e il relativo periodo di permanenza», di versare al municipio, entro 15 giorni dalla fine del mese di riscossione, le somme raccolte. E sarà un compito da svolgere con cura, perché la bozza della Finanziaria regionale proposta al Consiglio prevede una sanzione pecu-niaria da 500 a 2mila euro per chi non effettua la comunicazione o la trasmette in modo incompleto, «tale da non consentire l'identificazione dei soggetti alloggiati 0 del periodo di alloggio». Il titolare della struttura ricettiva che non riscuote l'imposta di soggiorno è punito con la pena pecuniaria dal 100 al 200 dell'importo non versato. L'imposta è attribuita per metà al Comune e per metà alla Regione, per istituire un fondo di riequilibrio e solidarietà destinato a investimenti nel settore turistico delle aree interne. Sono confermate, con modifiche (si veda «II Sole-24 Ore» dell'8 febbraio) le imposte sugli scali di barche e aerei privati e sulle seconde case dei non residenti istituite l'anno scorso con la legge regionale 42006.