Con grande orgolio e solennità, è stato presentato il nuovo logo per la promozione turistica dell'Italia ideato dall'agenzia americana Landor. Il signor Rutelli, con la benedizione del sig. Prodi (in questa fase di stasi governativa è preferibile usare un generico signor...), ha elogiato il lavoro congiunto fra i vari ministeri e le alte personalità nel mondo della comunicazione e dell'editoria, per la realizzazione di tale impegnativo progetto: una T che rappresenta lo stivale e la lettera I, che nel carattere richiama il mondo classico e la tradizione italiana, n tutto contenuto nei tre colori che rappresentano la nostra bandiera: verde, bianco e rosso. Un lavoro immane, che ha richiesto mesi per la sua ideazione! Mah! Bene, tutto perfetto, e questa IT ci è costata (solo) 100 mila euro! In questa baraonda di elogi, festeggiamenti, complimenti e auguri è sfuggito a tutti un piccolissimo particolare: noi e i nostri cugini siculi siamo spariti dalla cartina geografica dell'Italia! E pensare che la Sardegna con le sue meravigliose spiagge e il mare incontaminato, rappresenta da sempre, la meta più ambita dai turisti di tutto il mondo, che si chiederanno ora dove siamo finiti. Ma non sarà che gli americani se la sono presa per la base di Santo Stefano che a breve non esisterà più? E che dire delle ville miliardarie sparse nelle nostre coste e le barche che da sempre inquinano le nostre acque? Saranno felici i proprietari: non esiste l'isola... e di conseguenza non si pagano le tasse sul lusso! Povero Soru! Quanta fatica per aumentare il gettito fiscale su un'isola che in realtà non c'è! Ma non era la terra più antica dell'Italia, che aveva dato i natali a grandi pensatori e importanti personalità politiche? Forse è stata solo una svista, in fondo non siamo altro che un sandalo abbandonato in mezzo al mare. Ci hanno comprato per quattro lire, non vorremmo mica avere la visibilità? Arriveranno tempi migliori, si dovranno pur ricordare di noi, prima o poi. Più prima che poi, credo. Dovremmo pur riandare alle urne, e allora quel popolo di testardi, bassi e neri, come d'incanto riemergerà dalle acque. "Scusate ma doye eravate finiti?" Ci chiederanno, e noi entusiasti risponderemo: "A studiare la geografia e a disegnare la cartina degli Stati Uniti d'America". "Bene, vediamo... ma qui c'è un errore!". "Perché?" replichiamo. E loro: "Mancano la California e la Florida" e noi: "Ajò.. e beh! non ci stavamo nel foglio!".
II logo per la promozione turistica dell'Italia, perché Sardegna e Sicilia sono rimaste fuori?
Il nuovo logo per la promozione turistica dell'Italia è stato presentato con orgoglio e solennità. Il signor Rutelli ha elogiato il lavoro congiunto dei vari ministeri e personalità nel mondo della comunicazione e dell'editoria. Il logo rappresenta lo stivale e la lettera I, con i tre colori della bandiera italiana. Tuttavia, è stato notato che la Sardegna è stata omessa dalla cartina geografica dell'Italia. Il testo critica la decisione di non includere la Sardegna e le ville miliardarie lungo le coste italiane, che inquinano le acque. Il testatore si chiede se gli americani si sono presi la Sardegna per la base di Santo Stefano, che potrebbe scomparire.
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