Campania Un mezzo in grado di muoversi agevolmente in strade carrabili e luoghi archeologici, che consentirà ai ricercatori di trasportare e usare nei siti originari le strumentazioni per analisi, studio e conservazione di reperti o edifici. E' il nuovo "Laboratorio mobile" ideato dal Centro regionale di competenza "Innova", che opera per lo sviluppo e il trasferimento dell'innovazione applicata ai beni culturali e ambientali, e realizzato dalla Abicar di Giugliano.Il Laboratorio, sarà presentato oggi (ore 11.30) presso l'Istituto di Cibernetica del Cnr di Pozzuoli. Un vero e proprio centro di ricerca mobile in grado di operare direttamente nei siti d'interesse. E' il nuovo "Laboratorio mobile per la sicurezza, conservazione e valorizzazione del costruito storico e archeologico", progettato e realizzato da Innova. il Centro di competenza regionale per lo sviluppo e il trasferimento dell'innovazione applicata ai Beni culturali e Ambientali. Il Laboratorio mobile si presenta oggi, presso l'Istituto di Cibernetica "Caianiello" del Cnr di Pozzuoli alla presenza dell'Assessore regionale all'Università e alla Ricerca scientifica Teresa Armato. A cosa servirà il Laboratorio mobile lo spiega Claudio Claudi, del Dipartimento di Progettazione urbana della Federico II, responsabile del progetto. "E' un'unità lavorativa afferma il docente universitario - e abitativa autosufficiente, anche dal punto di vista energetico, pensata per garantire lunghe permanenze dei ricercatori ad esempio nei siti archeologici". In sostanza, il Laboratorio mobile consentirà l'esecuzione di molteplici operazioni direttamente "in loco" e la permanenza prolungata dei ricercatori nei siti d'interesse; offrirà quindi ad archeologi, restauratori e ricercatori la possibilità di trasportare ed usare direttamente nei siti originari le strumentazioni necessarie, per eseguire sofisticate operazioni di analisi, studio e conservazione di reperti o edifici. Montato sul telaio di un Mecedes Sprinter 4x4, il laboratorio è costituito da una struttura mobile di dimensioni ridotte in fase di trasporto, per un facile accesso nei diversi contesti edificati, ed è dotato di un sistema di trazione tale da potersi muovere facilmente in una strada carrabile così come in un sito archeologico. E' caratterizzato inoltre da una configurazione variabile, che consente di ampliare volume e superficie occupata (da 9 a 17 mq.), una volta raggiunto il sito di esercizio. Infine è attrezzato con sistemi elevatori per poter raggiungere, con foto-video camere o direttamente con un operatore, quote normalmente inaccessibili (fino a 12 metri). La realizzazione delle molteplici e innovative funzionalità del Laboratorio mobile è frutto del lavoro di ricerca dell'equipe di Innova, che è approdata al progetto finale realizzato dalla Abicar di Giugliano di Napoli. "Questo progetto dichiara il direttore di Innova Antonio Massarotti esemplifica bene un obiettivo posto ai Centri di competenza regionali, quello cioè di stimolare le aziende campane nei diversi settori a confrontarsi con la realizzazione di produzioni innovative. Partendo da un'esigenza del settore dei Beni culturali, infatti, abbiamo coordinato gli sforzi di Università, enti di ricerca e ditte della regione attorno ad un progetto innovativo, oltre che esportabile anche in altri contesti". Una soluzione analoga a quella del Laboratorio mobile infatti potrebbe essere adattata alle esigenze della "Protezione Civile" o della "Croce Rossa", dell'Esercito o in tutte quelle attività in cui sia indispensabile la mobilità e l'allestimento in tempi brevissimi di spazi attrezzati e funzionali. Alla presentazione del progetto, prevista per le 11.30 nell'Aula Seminari dell'Istituto di Cibernetica, prenderanno parte anche l'assessore regionale alla Ricerca Teresa Armato e il rettore dell'ateneo Federico II, Guido Trombetti. 27-02-2007