A 35 anni dal ritrovamento nel Mar Jonio un ricercatore calabrese ha fatto una scoperta per cui è stata avviata un'indagine dei carabinieri Sarebbero scomparsi due scudi, una lancia e forse anche una terza statua Due scudi, una lancia e forse anche una terza statua sarebbero scomparsi subito dopo il ritrovamento dei Bronzi di Riace avvenuto 35 anni fa nel Mar Jonio, in Calabria. Il mistero degli oggetti scomparsi emerge da alcuni documenti raccolti e fotografati nell'archivio storico di Reggio Calabria da un ricercatore di Vibo Valentia, Giuseppe Braghò. La documentazione è stata acquisita dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico che hanno avviato una indagine. Braghò, infatti, ha segnalato la sua scoperta al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, che il 16 gennaio scorso ha inviato una lettera alla Procura di Catanzaro ed ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico chiedendo di svolgere degli approfondimenti. Per anni in Calabria si è parlato dell'esistenza di un terzo Bronzo e della scomparsa di alcuni oggetti appartenuti alle due statue custodite nel museo di Reggio Calabria. Apparentemente sembrava si trattasse solamente di una leggenda ma l'anno scorso Braghò è riuscito ad accedere ai documenti contenuti nell'archivio storico di Reggio Calabria dai quali si evincerebbe che oltre ai due Bronzi c'era anche dell'altro materiale. Il ricercatore calabrese ritiene anche che nel tratto di mare adiacente a quello dove furono ritrovati i Bronzi bisognerebbe compiere delle nuove ricerche. Nel luglio del 2004 una nave dell'Università del Texas riscontrò, nel corso di una ricerca per tracciare degli approdi Magno-Greci, delle «anomalie metalliche» che, secondo Braghò, dovrebbero essere approfondite. Il mistero dei Bronzi si infittisce ancor di più quando Braghò, analizzando una foto inedita nella quale è ritratta una statua recuperata dai fondali di Riace Marina, si accorge che non è rassomigliante alle due che si trovano attualmente nel Museo di Reggio Calabria. Stefano Mariottini, che scoprì le statue nel Mar Jonio, in una sua prima relazione, datata 17 agosto 1972, descriveva un «gruppo di statue». Dalla documentazione raccolta dal ricercatore emerge anche che nella relazione di Mariottini si fa riferimento a due statue che «si conservano perfettamente, modellato privo di incrostazioni evidenti» mentre nella foto inedita ed in possesso di Braghò ci sarebbe un «bronzo - sostiene il ricercatore - totalmente irriconoscibile per le incrostazioni. E poi che fine ha fatto lo scudo che Mariottini segnala a chiare lettere?». Tra le numerose ipotesi che vengono avanzate in Calabria ci sarebbe anche quella che gli oggetti scomparsi, ma probabilmente anche la terza statua, potrebbero trovarsi nel Getty Museum di Malibu. «Proprio quando furono ritrovati i Bronzi c'erano in Calabria, ed esistono delle prove, alcuni emissari di Getty. Una strana coincidenza - conclude Braghò - che credo meriti di essere approfondita».
Si riapre il mistero dei Bronzi di Riace
Riassunto in massimo 200 parole:
Il ricercatore calabrese Giuseppe Braghò ha fatto una scoperta che ha avviato un'indagine dei carabinieri. I documenti raccolti e fotografati nell'archivio storico di Reggio Calabria mostrano che due scudi, una lancia e forse anche una terza statua sono scomparsi subito dopo il ritrovamento dei Bronzi di Riace avvenuto 35 anni fa nel Mar Jonio. La documentazione è stata acquisita dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico che hanno avviato una indagine.
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