Nasce a Napoli il primo il laboratorio mobile per la sicurezza, la valorizzazione e la conservazione del patrimonio storico e archeologico, risultato del lavoro di ricerca e progettazione del Centro di competenza regionale per lo sviluppo e il trasferimento dell'innovazione applicata ai beni culturali e ambientali. Progettato dall'architetto Claudio Claudi, direttore del dipartimento di Progettazione urbana della «Federico II», il laboratorio sarà presentato in anteprima oggi alle 10,30 presso l'Istituto di Cibernetica «Caianiello» del Cnr di Pozzuoli, alla presenza dell'assessore regionale all'Università e alla Ricerca, Armato, del rettore Trombetti e del direttore di «Innova», Massarotti. Spiega Claudi: «Si tratta di un'unità lavorativa e abitativa autosufficiente, ideata come un vero e proprio ufficio su quattro ruote, allestito per creare dei luoghi di lavoro di permanenza e di sosta». Il laboratorio è infatti dotato di tutte attrezzature impiantistiche che possono garantire le attività lavorative per più giorni e riesce a ospitare fino a tre persone. Potrà inoltre trainare una gru che consentirà il sollevamento di un operatore fino a dodici metri di altezza, in modo da poter effettuare operazioni su strutture come edifici o frontoni di templi. Una delle peculiarità sta nelle dimensioni: ridotte nel trasporto ma che, una volta sul luogo di lavoro, grazie alla serie di moduli che si estraggono dal contenitore principale, può acquisire una superficie interna di oltre sedici metri quadrati. Un'altra importante e innovativa caratteristica del laboratorio mobile consiste nel suo sistema di produzione di energia interno. Computer, condizionatore, frigorifero e tutte le attrezzature sono alimentati da energia auto-prodotta. Insomma, si tratta di un vero e proprio gioiello della sperimentazione tecnologica e dell'innovazione: anche gli arredi che ospitano l'attrezzatura sono stati realizzati tenendo conto che il futuro di queste attrezzature li destina a un processo di miniaturizzazione. Grazie al coinvolgimento di alcune ditte specializzate campane è stato possibile sperimentare l'utilizzo di alcune tecnologie all'avanguardia come materiali in vetroresina e aerogel, materiali leggerissimi e particolarmente efficaci dal punto di vista strutturale e termoacustico. Il laboratorio mobile, dunque, consentirà l'esecuzione di molteplici operazioni direttamente in loco e la permanenza prolungata dei ricercatori nei siti di interesse più inospitali.
Nasce a Napoli il primo il laboratorio mobile per la sicurezza, la valorizzazione e la conservazione del patrimonio storico e archeologico
Il laboratorio mobile per la sicurezza, la valorizzazione e la conservazione del patrimonio storico e archeologico è nato a Napoli. È stato progettato dall'architetto Claudio Claudi e presentato in anteprima a Pozzuoli. Il laboratorio è autosufficiente e dotato di attrezzature per garantire le attività lavorative per più giorni. È in grado di ospitare fino a tre persone e può trainare una gru per sollevare un operatore fino a dodici metri di altezza. Ha una superficie interna di oltre 16 metri quadrati e un sistema di produzione di energia interno. Gli arredi sono stati realizzati con materiali leggeri e particolarmente efficaci dal punto di vista strutturale e termoacustico.
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