Viaggio fra i siti sulla vita nei piccoli borghi: "Ci leggono ovunque" Dalla Capitanata al Salento è boom dei portali dinformazione nei paesi A Rignano, poco più di 2mila abitanti, è nata unagenzia di stampa gratuita Il caso di Garganopress "Dallinizio del 2007 abbiamo già registrato oltre 60mila contatti" La sfida di Vivicorato "Ad aprile parte la prima tivù online del Nord Barese" i finanziamenti Riusciamo a quadrare i conti con laiuto degli enti locali e il sostegno volontario dei visitatori la rivoluzione Grazie a Internet le notizie dei centri minori trovano spazi di espressione INTERNET aiuta. Così la Puglia, quella delle cronache dei centri minori, viene letta dallaltro capo del pianeta. DallAustralia come dal Canada o dallAsia. Ne sa qualcosa il pubblicista Angelo Del Vecchio di Rignano Garganico, una macchiolina dinchiostro sulla cartina geografica. Eppure, proprio dal più piccolo paese del promontorio dauno, nel 2001 è nata la scommessa di Garganopress: unagenzia di stampa che, ancora oggi, continua a diffondere gratis una manciata di notizie quotidiane che, per minimo comune denominatore, hanno naturalmente la vita nei centri garganici (www.garganopress.net). Funziona? Il numero degli accessi dice di sì. «Dallinizio del 2007 abbiamo già totalizzato oltre 60mila accessi sul nostro portale, per non parlare - spiega Del Vecchio - degli iscritti alle nostre newsletter municipali: circa 7mila abbonati, sempre gratuitamente sintende. È gente che, dal resto dItalia o in paesi stranieri, ci chiede di ricevere notizie sul proprio paese dorigine, che si tratti di San Marco in Lamis, Monte SantAngelo, San Giovanni Rotondo e Rignano». La tipologia delle news? Poca politica, a vantaggio di sport, costume e cultura e, dulcis in fundo, storie e cronache dellemigrazione. Un capitolo a sé la quadratura dei conti. «Tutto è nato per passione, ma oggi lagenzia Garganopress - racconta Del Vecchio - è diventata un mestiere che ci dà da vivere, fra le contribuzioni degli enti locali e quelle degli stessi utenti che, su base volontaria, sostengono le nostre attività». Con buona pace del digital divide, lesperienza di Garganopress resta esemplare ed emblematica - ancora di più se si pensa che ha visto la luce in un centro di appena duemila abitanti - di un fenomeno che sta vivendo una crescita esponenziale. I battitori liberi dellinformazione locale scelgono insomma le potenzialità del fai da te sulla rete e, quasi ovunque nella regione si moltiplicano testate giornalistiche telematiche o portali ibridi (basta un tour guidato con un motore di ricerca per prendere atto della proliferazione, in linea di massima in ogni città o paese, di questi siti). Ecco la famiglia di www.barilive.it e dintorni, presente con siti ad hoc fra Molfetta, Corato, Ruvo e Bisceglie (nellindirizzo web cambia di volta in volta il nome della città del caso): un esempio di connubio fra news cittadine e spazi dintrattenimento per il tempo libero. Mentre Molfetta registra accanto al sito della famiglia Live quasi un sovraffollamento di testate telematiche (fra le altre Tazebao, Quindici giorni e LAltramolfetta). Fino ad arrivare al caso di www.traniweb.it che ha una media di 45mila pagine viste ogni giorno. «Offriamo un mix fra un portale dinformazione locale - spiega Alessandro Bove, webmaster e fondatore del sito - una community con forum tematici e sondaggi sulla città e lattività promozione turistica». Anche qui una realtà capace di stare in piedi da sé. «Con la pubblicità, prima di tutto o - chiarisce Bove - magari attraverso convenzioni ad hoc con il Comune, fino a qualche mese fa trasmettevamo in diretta i lavori del consiglio». La tivù a portata di clic è, infatti, lultima tentazione dellinformazione locale sulla rete. È la circostanza di www.vivicorato.it, sito che oggi rappresenta la fusione dellesperienza del portale cittadino telematico con quella del periodico locale Lo stradone (che, in abbonamento, arriva lì dove ci sono emigrati coratini, fra Francia, Usa e Venezuela). «La nostra prossima sfida è linformazione televisiva online, un versante - annuncia il direttore editoriale Michele Varesano - sul quale stiamo già lavorando, in fase sperimentale, da quattro mesi fra tiggì, news e rubriche a carattere cittadino Ma, ad aprile, nascerà www.vivitv.it: una tivù in rete che, nei nostri progetti, dovrebbe giungere a offrire spazi di rappresentazione per unarea che va da Modugno a Margherita di Savoia». Dal Gargano al Salento, del resto, luniverso parallelo dellinformazione in rete punta proprio alla soddisfazione dellultralocale e delle parcellizzate microrealtà che lo abitano. È linsostenibile fascino della filosofia glocal, neologismo che sta appunto a indicare come, complici in primo luogo le strade del web, il locale acquista un diritto di cittadinanza virtuale nelluniverso del pianeta globalizzato.