Le imprese: «Le grandi affissioni aiutano a migliorare la città» In tempi non sospetti - era il 1974 e Roma ospitava la storica mostra «Contemporanea» nel parcheggio di Villa Borghese - l'artista bulgaro Christo copriva le Mura Pinciane con enormi teli di polipropilene. Un'operazione che divise l'opinione pubblica, come oggi le maxi affissioni. I critici contestano i grandi spazi pubblicitari che impacchettano le opere in fase di restauro, come un ostacolo alla bellezza. Forse, non sanno che, in questo modo, i privati acquistano sì vetrine eccellenti per promuovere la loro immagine, ma consentono anche a edifici, monumenti e piazze di tornare come nuovi. Così, per mostrare gli effetti della «buona» pubblicità, alcune imprese del settore hanno creato l'Agat (Associazione grandi affissioni temporanee). «Le affissioni temporanee di grandi dimensioni - sostiene Alfredo Passeri, presidente dell'associazione - permettono di conciliare l'aspetto imprenditoriale dell'attività pubblicitaria con l'interesse della collettività a preservare e migliorare il patrimonio artistico, monumentale e ambientale della città». Prima iniziativa, per rafforzare il legame tra impresa e qualità dello spazio urbano, il convegno «atta, pubblicità e restauro: un incontro creativo», questa sera alle 19, nella sede dell'Agat (via di Villa Patrizi, 11). Giovedì si inaugura, invece, la mostra «Pubblicittà» (Museo Nazionale di Palazzo Venezia, Sala Regia), con le foto di Piergiorgio Pirrone e le documentazioni di importanti opere di restauro svolte a Roma.
Sorpresa, la pubblicità può anche far bene all'arte
Il 1974, Christo copriva le Mura Pinciane con enormi teli di polipropilene. Questa azione ha diviso l'opinione pubblica. Oggi, le maxi affissioni sono un fenomeno diffuso. Alcune imprese hanno creato l'Agat (Associazione grandi affissioni temporanee) per conciliare l'aspetto imprenditoriale con l'interesse della collettività a preservare il patrimonio artistico e monumentale. L'Agat ha organizzato un convegno, "attac, pubblicità e restauro", per rafforzare il legame tra impresa e qualità dello spazio urbano.
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