La struttura potrebbe essere destinata a ospitare una scuola di restauro artistico ATINA - La Soprintendenza ai Beni Culturali ha consegnato al Comune di Atina il palazzo dell'ex Convento dei Frati Minori Osservanti, sul quale ha eseguito importanti lavori di restauro, a seguito del terremoto del 1984. Il complesso monumentale di piazza Garibaldi, risalente all'inizio del 1600, fu abitato dai Frati Francescani fino al 1865, poi, nel 1871. Fu trasferito in proprietà al Comune di Atina, che lo destinò prima a sede municipale e poi ad altri usi pubblici. Nel 1988 fu offerto in vendita dall'Amministrazione Caira al Ministero dei Beni Culturali e. da allora, tra alterne e intricate vicende, è rimasto chiuso ed inutilizzato. L'amministrazione Cerri, invece, aveva dato disponibilità a venderlo, a condizione che vi fossero trasferiti gli uffici del centro operativo della Soprintendenza, che contano alcune decine di dipendenti e sono attualmente ubicati a Cassino. In tal modo, infatti, poteva vedersi perseguito il duplice obiettivo di ripopolare e rivitalizzare l'importante piazza del centro storico, nonché di collocare ad Atina un ufficio che poteva accelerare la riscoperta e la tutela del ricco patrimonio storico-artistico- archeologico locale. Constatata la mancanza di tale volontà da parte del Ministero dei Beni Culturali, il Sindaco Cerri ha affidato al suo vice Bartolomucci il compito di sbrogliare la stagnante vicenda. «Era il 9 marzo del 2006 - ricorda Bartolomucci - quando, dopo aver studiato la complessa vicenda e dopo numerose sollecitazioni, ci siamo recati con il sindaco Cern a Roma per parlare con la Soprintendente e le abbiamo espressamente manifestato la volontà di riconsegnarci il Convento. Da allora non ci siamo mai stancati di sollecitarla in tal senso e sono molto soddisfatto che tutti i nostri sforzi sono stati finalmente premiati. La proprietà del convento è del Comune di Atina ed è necessario che quel palazzo, così simbolico ed importante per la comunità atinate, venga al più presto restituito alla fruizione pubblica». Il sindaco Cerri pensa a quale sarà l'uso cui destinerà la struttura e afferma «Mi piacerebbe che l'Università di Cassino collocasse nei locali del Convento una scuola di restauro, così come mi è stato già proposto». Nel frattempo il portone del Convento verrà riaperto ai cittadini il prossimo 24 marzo, in occasione della Giornata di Primavera del Fai, nel salone di rappresentanza del primo piano vi sarà allestita la mostra "le collezioni della fototeca nazionale per la conoscenza del territorio: la Provincia di Frosinone".