Valorizzare e premiare la qualità architettonica, sia attraverso i concorsi di progettazione sia attraverso contributi a chi li promuove. Intorno a questo obiettivo si sviluppa il disegno di legge sulla qualità architettonica approvato dal Consiglio dei ministri il 25 luglio. Il Ddl muove dalla considerazione che la qualità nell'ideazione sia architettonica che urbanistica sia un valore già protetto dalla Costituzione (articolo 9 sulla tutela del paesaggio). Il primo strumento è un fondo di finanziamento delle spese per concorsi di idee o di progettazione gestito dal ministero dei Beni culturali. Per finanziarlo si potrà attingere da quel 3 di quota parte del finanziamento per infrastrutture che, in base all'ultima Finanziaria, deve essere accantonato annualmente per i beni culturali. Da definire, con successivo decreto, i criteri per l'accesso. La seconda leva è quella normativa. Il Ddl mira a correggere in alcuni punti la Merloni per favorire il ricorso ai concorsi a scapito delle gare di servizi. Anche se non è passata l'ipotesi caldeggiata dall'Ordine architetti di un obbligo di procedere attraverso concorso, si capovolge comunque «l'onere della prova» in modo da obbligare le stazioni appaltanti a spiegare e motivare perché si preferisce l'appalto al concorso. Prevista poi una futura modifica al regolamento generale in modo da premiare la presenza dei giovani professionisti anche nei concorsi. Un ulteriore intervento sulla 109 imporrà che la verifica dei progetti definitivo ed esecutivo avvenga sempre in contraddittorio tra il progettista del livello precedente e il responsabile del procedimento. Infine se il vincitore del concorso non ha i titoli per firmare l'esecutivo potrà comunque ricevere a trattativa privata l'incarico di direzione architettonica. Per l'avvio dell'iter di approvazione del Ddl occorrerà ora attendere la riapertura del Parlamento.
Urbani premia i concorsi d'architettura
Il governo ha approvato un disegno di legge sulla qualità architettonica, che mira a valorizzare e premiare la qualità architettonica attraverso concorsi di progettazione e contributi a chi li promuove. Il Ddl considera la qualità architettonica come un valore protetto dalla Costituzione e prevede la creazione di un fondo di finanziamento per concorsi di idee o di progettazione gestito dal ministero dei Beni culturali. La normativa mira a correggere in alcuni punti la Merloni per favorire il ricorso ai concorsi a scapito delle gare di servizi. Il Ddl prevede anche l'obbligo per le stazioni appaltanti di spiegare e motivare perché si preferisce l'appalto al concorso.
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