Oggi Salvatore Settis sarà a Mantova per un sopralluogo finalizzato alle location della mostra 2008, dedicata alle sculture greche. L'esposizione, curata dal Centro internazionale d'arte e cultura di Palazzo Te, sarà ospitata nelle Fruttiere e probabilmente nelle stesse sale decorate della villa giuliesca. Saranno disponibili non più di cento pezzi provenienti da venti-trenta musei e collezioni di tutto il mondo. Il direttore della Normale - che è archeologo classico - tiene a sottolineare che questa iniziativa non è legata o collegata all'incarico ricevuto dal Comune. «Questa mostra mi è stata richiesta dalla signora Claudia Zevi dopo aver letto il mio libro "Futuro del 'classico'". La sede doveva essere in origine Torino, ma nel capoluogo piemontese volevano proporre l'evento in tempi brevi». E così l'occasione è toccata a Mantova, con una differenza. A Torino la sede era moderna se non contemporanea. A Mantova invece è storica, rinascimentale, manierista, quindi ideale per un dialogo appunto fra il classico e il classicismo. Ecco il motivo dell'interesse anche per le sale affrescate.