MILANO Michelangelo Merisi detto il Caravaggio nacque a Milano e non nel paese bergamasco da cui aveva preso il nome, come si era sempre pensato. La scoperta - rivelata ieri dal Sole 24 ore - è di Vittorio Pirami, 67 anni, manager in pensione con la passione delle ricerche darchivio, che, cercando notizie sugli artisti di nature morte nel '500, ha casualmente scovato, tra le carte dellarchivio diocesano presso la parrocchia di Santo Stefano in Brolo, in pieno centro di Milano, latto di battesimo del Caravaggio. Il 14 febbraio, consultando il volume del 1571, nel mese di settembre, al giorno 30, il ricercatore pistoiese, aveva letto una frase che lo aveva incuriosito: «Adi 30 fu batz. Michel angelo f. de. f. fermo merixio et d. Luxia de oratoribus compare d. fran. co. sessà». Fatte le necessarie verifiche, il mistero è stato svelato. Latto recitava: «Oggi 30 fu battezzato Michel Angelo, figlio del signor Fermo Merisi e della signora Lucia Aratori. Compare il signor Francesco Sessa». Fermo Merisi e Lucia Aratori erano appunto i genitori del Caravaggio, mentre resta da capire chi fosse Francesco Sessa, forse un amico che ospitava la famiglia. «Ora che abbiamo un dato certo sulla data e sul luogo di nascita di Michelangelo, mi dedicherò a chiarire la collocazione della casa natale», dice Pirami, lex manager appassionato darte. «Quando ho informato il direttore dellarchivio, monsignor Bosatra, mi ha invitato alla prudenza. In effetti cerano molte cose fuorvianti, come il nome della madre, che era storpiato. Dopo i rilievi degli specialisti - «i documenti erano battuti dal tempo» - si è scoperto che le cose stavano come pensava Pirami, che pubblicherà un saggio sulla sua scoperta. «Quando mi sono imbattuto nello scritto sono rimasto perplesso e mi è tornata in mente la questione dellincertezza sulla data di nascita di Caravaggio. Le conferme le abbiamo trovate col professor Giulio Bora e gli studiosi che si sono dedicati a questo caso, Mia Cinotti e Maurizio Calvesi». Z.D.