La commissione ha approvato la mappa Contrario il soprintendente Santoni CAGLIARI. Dieci ore di riunione e trenta pagine per scrive-i re quello che tutti dicevano da settimane, Renato Soru in testa: il vincolo su Tuvixeddu sarà totale. Nessuna sorpresa, nella proposta della Commissione per il paesaggio, che doveva marcare, lo ha fatto ieri, il territorio. Quattro, le aree di tutela secondo il nuovo e riconosciuto notevole interesse pubblico. Con il primo tratto di penna, quello più importante, i commissari hanno cancellato la lottizzazione della Coimpresa, la strada nel canyon e il parco appaltato dal Comune. Da via Is Maglias a viale Sant'Avendrace la tutela sarà assoluta, i cantieri bloccati tredici giorni fa dalla Regione rimarranno chiusi per sempre, nonostante l'accordo di programma del 2000. Vincenzo In questi cinquanta ettari, la Giunta Soru potrà realizzare "il Santoni parco Karalis". La Commissione ha dato il via libera ai cantieri del Teatro Massimo, di via Cadello e dell'Università, anche questo annunciato dal governatore: rientrano nell'area di tutela orientata. La Commissione per il paesaggio era stata convocata alle 10 dal presidente Franco Saddi. Alle 10.30 tutti presenti e tutti coerenti con la bozza di qualche giorno fa: il vincolo su Tuvixeddu dovrà essere totale. Tutti d'accordo tranne ancora uno, il soprintendente ai Beni archeologici, Vincenzo Santoni, che alle 19.45 confermerà il suo voto contrario alla tutela massima ed estesa, con una dichiarazione messa a verbale e ancora misteriosa almeno nei contenuti. La sostanza dovrebbe essere questa: «L'iter fin qui seguito non mi convince e non mi convince, soprattutto, l'azzeramento dell'accordo di programma del 2000». Accordo, va ricordato, che sette anni fa aveva avuto il via libera dai Beni archeologici. Forse oggi il soprintendente dirà qualcos'altro: una spiegazione è necessaria da parte di chi ha scritto diversi libri sull'indispensabile fruibilità della necropoli ed è intervenuto più volte in difesa del colle. Stavolta parrebbe di no, con questo voto contrario che ha costretto il presidente della Commissione a scrivere: «Proposta approvata a maggioranza». La proposta sarà adesso pubblicata sul prossimo Bollettino ufficiale della Regione e diventerà, a quel punto, oggetto di ricorsi fino a quando non sarà ratificata dalla Giunta Soru fra tre-quattro mesi. La mappa ufficiale è comunque chiarissima, e non piacerà alla Coimpresa, un filare di palazzi progettati in via Is Maglias per settantacinquemila metri cubi, all'Edilstrutture, due palazzine in via Sant'Avendrace, e al Comune, costretto da ieri a rinunciare al parco naturalistico appaltato nel 2003. La mappa dice che le aree di tutela saranno quattro: quella integrale, individuata dalla Regione per il "progetto Karalis", compresa tra via Is Maglias, via Montello, via Sant'Avendrace, dove "nulla dovrà essere costruito è scritto nel verbale altrimenti sarebbe immenso il torto arrecato alla straordinaria necropoli". La seconda area sarà di "tutela orientata", dove sono ammesse le ristrutturazioni ma nessuna sopraelevazio-ne, per "evitare che venga meno la percezione panoramica che dal colle guarda verso Santa Gilla, il mare e i monti del Basso Sulcis fino ad abbracciare la dimensione spaziale del Golgo degli Angeli", ha scritto la commissione. L'orizzonte è libero e libero dovrà essere "per chi entrerà nel parco dalla Grotta della Vipera, in viale Sant'Avendrace, e risalirà il colle fino alla necropoli", passo tratto dalla delibera d'inizio febbraio della Giunta regionale. Il "vincolo orientato" permette comunque l'immediata riapertura di tre cantieri: Teatro Massimo, via Cadello e dell'Università, in via Is Maglias. Nelle ultime due aree, quelle meno vincolate, i lasciapassare saranno invece valutati caso per caso. Fin qui la mappa della Commissione che da oggi passerà al setaccio di Coimpresa, pronta a ricorrere al Tar contro la Regione e il vincolo integrale, e del Comune. Ma anche dei sindacati degli edili: ieri Gianni Olla (Feneal-Uil), Gianni Abis (Filca-Cisl) ed Enrico Cordeddu (Fillea:Cgil) hanno diffuso un comunicato per denunciare che "i lavoratori di quei cantieri sono da un mese senza stipendio"
Tuvixeddu, ufficiale il vincolo assoluto
La Commissione per il paesaggio ha approvato la mappa del paesaggio di Cagliari, che prevede un vincolo totale su Tuvixeddu. La mappa definisce quattro aree di tutela: quella integrale, individuata dalla Regione per il "progetto Karalis", e tre aree di tutela orientata, dove sono ammesse le ristrutturazioni ma nessuna sopraelevazione. La Commissione ha anche autorizzato l'immediata riapertura di tre cantieri: Teatro Massimo, via Cadello e dell'Università, in via Is Maglias. I lavoratori di quei cantieri sono da un mese senza stipendio. La Coimpresa e il Comune hanno espresso opposizione alla mappa.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo