Beni culturali, il governo inserisce la Biblioteca Marucelliana, l'archivio di Stato e l'Istituto geografico militare negli elenchi della Patrimonio Spa. E la Regione, che mai prima d'ora aveva avanzato richieste del genere, chiede di vincolarli. E' il nuovo capitolo che si aggiunge al confronto sulla autonomia del patrimonio culturale, avviato dalla stessa Regione con la presentazione della bozza di legge sulla «regionalizzazione» delle soprintendenze. Sono 332 i beni toscani inseriti dal governo Berlusconi nella Patrimonio Spa, cioè «potenzialmente vendibili». Ma secondo la giunta regionale in quell'elenco ci sono almeno 80 edifici, tra cui i tre palazzi fiorentini, che dovrebbero essere vincolati, cioè tutelati con particolare attenzione sotto il profilo delle caratteristiche architettoniche e sotto quello della destinazione d'uso. Nessuno scontro, avverte il governatore toscano: «Noi restiamo ancorati alla logica della leale collaborazione tra Regioni e Stato», ha detto Claudio Martini spiegando che l'autonomia dovrebbe segnare l'avvio di un nuovo rapporto col governo centrale. «Da qualche giorno ha annunciato Martini ministro e soprintendente hanno ricevuto un nostro elenco di 80 beni della patrimonio Spa da sottoporre al vincolo prima della loro messa in vendita». E rispondendo al soprintendente al polo museale fiorentino Antonio Paolucci, che si è espresso contro la proposta dell'autonomia paventando una «deregulation» della tutela sull'arte, ha anche aggiunto Martini: «Nessuna azione "contro" i beni culturali, ma una piena disponibilità a collaborare alla loro valorizzazione: non ci interessa la strada delle battaglie personalistiche, vogliamo invece definire forme di lavoro comune, del resto lo stesso ministro dei beni culturali Giuliano Urbani ci ha chiesto di entrare nelle Fondazioni degli Uffizi e delle navi romane a Pisa». Oltre ai tre palazzi fiorentini, nell'elenco regionale ci sono anche alcune caserme militari, l'archivio di Stato di Lucca, la soprintendenza ai beni monumentali di Arezzo, i fari della capitaneria di porto di Grosseto, Orbetello e dell'isola del Giglio, la torre dell'orologio con la chiesa annessa dell'isola della Gorgona. «La Regione ha diritto di proposta, in materia di tutela del patrimonio - dice anche Mauro Grassi, dirigente del dipartimento cultura della Regione - e gli 80 edifici rappresentano la lista delle cose da salvaguardare con cura». Anche la soprintendenza ai beni architettonici sta preparando un proprio elenco dei beni da vincolare. Il confronto col governo però non si preannuncia facile: il ministro Urbani ha già fatto sapere di essere contrario al trasferimento alle Regioni dei beni culturali.
La Regione chiede di vincolare 80 edifici della Patrimonio Spa
Il governo italiano ha inserito 332 beni culturali toscani nella Patrimonio Spa, un elenco che include palazzi, archivi e istituti geografici. La Regione Toscana ha richiesto di vincolare almeno 80 di questi beni, tra cui tre palazzi fiorentini, chiedendo di proteggerli con particolare attenzione. Il governatore toscano Claudio Martini ha affermato che la Regione resterà collaborativa con il governo, ma ha anche espresso la necessità di definire forme di lavoro comune per la valorizzazione dei beni culturali. La soprintendenza ai beni architettonici sta preparando un elenco dei beni da vincolare. Il ministro dei beni culturali Giuliano Urbani ha espresso opposizione al trasferimento alle Regioni dei beni culturali.
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