Sotto scorta fino a Fiumicino: il 12 marzo decollerà per Tokyo QUEL GIORNO? Prenderò ferie per non vedere». Sospira stringendosi nelle spalle il direttore degli Uffizi, Antonio Natali . La notizia non arriva certo inaspettata, ma il conto alla rovescia è ormai iniziato. E lui non ha mai nascosto il fatto di disapprovare la decisione presa nella Capitale... Ma il 'ratto' dell'Annunciazione di Leonardo da Vinci (foto grande) dalla Galleria degli Uffizi come deciso dal ministro Francesco Rutelli si consumerà comunque, il 13 marzo prossimo. Il prezioso dipinto partirà alla volta di Tokyo con un volo dell'Alitalia dall'aeroporto di Fiumicino. Le operazioni di imballaggio inizieranno nella sala del museo la mattina di lunedì 12 marzo, a partire dalle 8.30. Da quel momento i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale del comando provinciale di Firenze controlleranno a vista l'opera. Il Giappone XAnnunciazione sarà la star degli eventi legati alla 'Primavera italiana', e in particolare della mostra 'La mente di Leonardo', dedicata al genio di Vinci. Per circa tre mesi, perciò, i visitatori che entreranno nella Sala 15, una delle più ammirate del museo, dovranno fare a meno del dipinto di Leonardo. Nei mesi scorsi su questo 'prestito' non sono mancate le polemiche fra studiosi, che si sono divisi tra coloro che lo ritengono giusto (pochi), e chi è arrivato perfino a minacciare un sit-in sulla pista dell'aeroporto di Fiumicino. «L'ANNUNCIAZIONE di Leonardo? Non concederò mai quel prestito», tuonò nell'agosto scorso Antonio Natali, raffinato studioso della scultura e della pittura toscana del Quattro e Cinquecento e direttore della Galleria. «Bisogna tener sempre presente che esistono opere che di per sé si autoescludono dal prestito», le sue parole. Qualche esempio? «Si tratta di quelle vette della cultura figurativa che non possono correre rischi, soprattutto di questi tempi. E mi riferisco anche ali Annunciazione di Leonardo da Vinci, così come al Tondo Doni e ai picchi del Botticelli che appartengono al nucleo degli Uffizi. Per quanto mi riguarda, lo ripeto, sono assolutamente contrario, visti i tempi e i rischi a cui vengono esposte le opere d'arte durante un viaggio. Ma, sul fronte dei prestiti l'ultima parola spetta al ministero». Che, per mettersi le spalle al coperto, poco dopo istituì apposita commissione, che a quanto pare ha dato l'ok definitivo. «L'Annunciazione di Leonardo non dovrebbe andare a Tokyo», rincarò la dose l'allora soprintendente al Polo museale fiorentino, Antonio Paolucci, ex ministro dei Beni Culturali ai tempi del governo Dini che, riguardo alla 'prestabilità' dell'opera, assicurò di «non averla affatto dichiarata». «La cosa è stata decisa direttamente dal ministro confidò Paolucci . Ho fatto presente a Ruteni, quando è venuto a Firenze, quello che significava prestare un'opera del genere, le reazioni che ci sarebbero state. L'ambasciatore d'Italia a Tokyo, Mario Bova, ha trattato direttamente, e scorrettamente devo dire, con Rutelli E ha ottenuto il prestito».
FIRENZE Viaggio blindato per l'opera
Il dipinto dell'Annunciazione di Leonardo da Vinci, parte del nucleo degli Uffizi, partirà per Tokyo il 13 marzo prossimo. Le operazioni di imballaggio inizieranno il 12 marzo. Il dipinto sarà trattenuto per circa tre mesi, fino al 13 giugno. La decisione è stata presa dal ministro Francesco Rutelli. I visitatori del museo dovranno fare a meno del dipinto durante questo periodo. I direttori del museo hanno espresso disapprovazione per la decisione. Il dipinto è stato scelto per la mostra 'La mente di Leonardo' a Tokyo. Le polemiche sono state sollevate tra studiosi e visitatori del museo. Il ministro Rutelli ha istituito una commissione per decidere i prestiti di opere d'arte.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo