Omelia durante la posa della prima pietra di una chiesa: "Chi si distrae sulla tutela della natura non fa il suo dovere" CASALNUOVO - Il cardinale arriva nel paese del mega-abuso, mette piede sul cantiere della futura chiesa e subito punzecchia: «Ma questa prima pietra della nostra parrocchia è legale, o abusiva?». Scatta la risata liberatoria, si fa coraggio il sindaco Antonio Manna che, neanche il tempo di stringergli la mano, chiede a Sua Eminenza «una speciale benedizione per uscire da questa bufera». Crescenzio Sepe non la nega: e tuttavia non risparmia «a chi si è reso colpevole di cecità o scarsa attenzione», anche la censura della Chiesa. Dopo lomelia sulle «"pietre vive" della Chiesa, che poi sono i buoni cristiani cui tocca essere innanzitutto buoni cittadini», il cardinale Sepe torna infatti con accenti duri sul tema del rione completamente fuorilegge costruito a Casalnuovo nellindifferenza delle istituzioni (50 edifici, 435 appartamenti perfino venduti con finte richieste di condono). Larcivescovo bacchetta «la classe politica che non può distrarsi sul controllo del territorio e sul rispetto della natura: perché altrimenti non compie il suo dovere». Chiede «che la legalità venga ripristinata», e ammonisce che «la strada delle regole e delletica è lunica da perseguire. Perché passi sempre il messaggio che il bene comune viene prima di ogni bene particolare». A quel punto annuiscono solo i parroci e i catechisti, impazza per tutti gli altri la corsa al semplice buffet allestito allaperto (torta, pasticcini e caffè), il sindaco non sorride più, di alcuni consiglieri comunali lambiti dallo scandalo neanche lombra. «Ma comunque io sono qui solo da maggio», ricorda ancora il primo cittadino. Nove mesi, pochi? Mezzogiorno nella Casalnuovo sotto tiro, dove quel rione-fantasma fa tremare la classe politica, provoca il commissariamento di Forza Italia, e soprattutto spinge la Procura «alla ricerca di collusioni» e il governo a predisporre «labbattimento». Scandalo che coinvolge costruttori, forse apparati pubblici. Ma a pochi metri di distanza, nel rione Fico, ieri si riunisce la gente semplice, anziani, ragazzini con le maestre, oltre 200 bambini in tutto: affollano il cantiere dove sorgerà la chiesa della Visitazione, nuova casa del parroco Oreste Bonaiuto e soprattutto dei 6mila abitanti di quella frazione. Una comunità di fedeli che dal 1994 attende una parrocchia vera e si accontenta di un garage per le celebrazioni liturgiche e uffici di una vecchia fabbrica per la catechesi. Così gira la battuta facile: 12 anni per la posa della prima pietra legale, 36 mesi per tirar su 435 appartamenti, e piazzarli sul mercato. Intorno, palazzoni alti 7 o 9 piani, cemento su cemento, sembra un pezzo della Cina industrializzata; solo che di peggio ci sono chilometri di strada invasi da quintali di spazzatura, parte dell "arredo" urbano, da mesi. Il cardinale Sepe alza la voce: «Una società cristiana è una società giusta: in cui si difendono i valori della legalità, della solidarietà e del rispetto della natura», scandisce dal palco. Il sindaco Manna ascolta, occhi bassi. E ancora: «Se non cè il rispetto della legge degli uomini, se non si è buoni cittadini - avverte il cardinale - non si è buoni cristiani». Poco dopo, riferendosi alle distrazioni di almeno due amministrazioni comunali e degli uffici di controllo, aggiunge: «La strada del diritto e delletica deve restare strada maestra: e prima di ogni interesse particolare viene il bene comune. Una classe politica che si distragga su questi temi, non compie il proprio dovere». È lo stesso rispetto delle regole e della convivenza civile che il cardinale invoca, infine, per quei cumuli di immondizia che infestano Casalnuovo. «Li ho visti dallauto, arrivando qui: quanta bellezza del nostro territorio è ferita selvaggiamente dalluomo. Questa sporcizia è una continua offesa al vivere civile, dobbiamo operare invece per il bene del territorio», esorta il cardinale, che ha messo al centro del suo porporato il tema del riscatto sociale. Intanto «che il Signore ci mandi questa parrocchia». Mancano anzi, a voce bassa chiede don Oreste, «200mila euro, se per favore potete lanciare un appello ad eventuali benefattori: numero di conto corrente 18361170, oggetto "Parrocchia Visitazione di Casalnuovo"».