Dopo la scoperta del materiale cancerogeno a Coroglio vertice della Conferenza dei servizi con Asl e ministero dellAmbiente Su Bagnoli riunione demergenza. E il dossier arriva in Procura Il dipartimento di Prevenzione: stop ai lavori senza la messa in sicurezza dellarea Disposta la bonifica della zona. E in via Napoli scattano multe per irregolarità In attesa degli alberghi e dei centri congressi, del porticciolo e del Parco dello sport, a Bagnoli non si riesce a costruire neppure una fogna. Dopo la scoperta di altro amianto nel sottosuolo di Coroglio, a Palazzo San Giacomo si corre ai ripari e domani sarà fissata la data per una riunione di emergenza della Conferenza dei servizi con Asl Napoli 1, assessorati allAmbiente di Comune e Provincia, ministero dellAmbiente, commissariato alle Bonifiche, impresa appaltatrice "Consorzio stabile novus" e impresa esecutrice "Edrevea" del nuovo sistema fognario da 70 milioni di euro a servizio dellintera area flegrea della città. «A Bagnoli cè ancora amianto dappertutto», denuncia la Filca-Cisl con Gennaro Di Caprio, nonostante siano stati realizzati negli anni scorsi i costosissimi lavori di messa in sicurezza dellex Eternit che è stata completamente impermeabilizzata. Sembrava tutto a posto e, invece, la fabbrica che per decenni ha prodotto il materiale cancerogeno di danni ne ha causati ben oltre il suo limitato perimetro compreso nella bonifica. E il dipartimento Prevenzione della Asl Napoli 1, che giovedì ha chiuso il cantiere del nuovo collettore di Coroglio per la scoperta di amianto, conferma che in tutta larea di Bagnoli non dovrà essere aperto un solo metro quadrato di lavori senza una preventiva messa in sicurezza dellamianto. Messa in sicurezza per proteggere non solo chi lavora ma anche gli abitanti dellantico borgo marinaro. Messa in sicurezza di un materiale messo al bando dalla legge 257 del 1992 e di cui il sottosuolo di Bagnoli è ricco come il petrolio nella penisola saudita. «Per eliminare completamente il problema - spiega un dirigente del servizio Prevenzione della Asl - avremmo dovuto far scavare tra Bagnoli e Coroglio un cratere più ampio del Vesuvio e ripulire così tutto il sottosuolo. Ognuno si rende però conto che ciò è impossibile e, dunque, si va avanti un pezzo alla volta dentro e fuori larea della bonifica». Cantiere chiuso, lavori bloccati e multe della Asl alle ditte che stanno eseguendo i lavori deliberati dal Commissariato straordinario per lemergenza sottosuolo. Chiuso il cantiere di Coroglio che, una volta che sarà bonificata larea dallamianto, dovrà svilupparsi per la lunghezza di un chilometro per sostituire lintero vecchio collettore. Ma lazienda sanitaria ha trovato irregolarità anche in un altro cantiere, in via Napoli. Qui gli scavi hanno portato alla luce sorgenti di acqua sulfurea che ancora sgorga ad oltre 60 gradi tra i blocchi di cemento. Acqua degli antichi stabilimenti termali. Un bene che un secolo fa era fonte di ricchezza per Bagnoli, come testimoniano le cartoline depoca, e che oggi è strozzato dai collettori fognari in costruzione. Ieri anche questo cantiere era chiuso. Gli operai sono andati via, si aggirava un vigilante. Allesterno un grande cartello indica la fine dei lavori per aprile 2007 (ma secondo le previsioni occorreranno almeno altri due anni) e recita così: «Rifunzionalizzazione del collettore di via Cinthia, emissario di Bagnoli, adeguamento del tratto terminale del collettore Arena SantAntonio dalla confluenza con la collettrice di Pianura al Mare, primo lotto». Qualche giorno fa i tecnici dellAsl hanno prima trovato lamianto nellarea di Coroglio e poi nel cantiere di via Napoli, a pochi metri da un parco giochi, il dipartimento Prevenzione ha multato le ditte per il mancato rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La direttrice del dipartimento, Giuseppina Amispergh, ha inviato le carte in Procura e avviato le procedure per disporre la bonifica dellamianto nellarea di Coroglio. -------------Parla Luca Alifano, lingegnere dellazienda irpina De Vizia, direttore della bonifica per conto della Stu "La rimozione può essere ancora più pericolosa" lesperto Lamianto dentro larea di Bagnolifutura è sotto controllo. «Se ne sta buono buono sotto terra, in totale sicurezza: recintato secondo quanto prevede la legge». Parla Luca Alifano, direttore dei cantieri della bonifica appaltati dalla società di trasformazione urbana alla De Vizia. Società che non si sente tirata in ballo. «Non capisco perché qualcuno parli di bonifica preventiva da tenersi nellarea dei lavori al collettore». Lepisodio di tre giorni fa si è verificato allesterno dellarea in cui agisce la ditta irpina. «In ogni caso - spiega lingegnere - i manufatti in eternit vanno censiti, e solo nelleventualità di danni si interviene per la rimozione». Premessa: «Non conosco i fatti nel merito». Poi da tecnico aggiunge: «Se i tubi sotto terra erano da dismettere, allora lallarme è pertinente. Stessa cosa qualora si fosse notata una disgregazione per lazione dei reflui. Ma non si rimuove lamianto a prescindere, ogni volta che si trova. Si rischia di fare ancora più danni. Può essere finanche più pericoloso. Esistono prodotti che consentono di mettere in sicurezza lamianto senza rimuoverlo: penso a quanto avviene nei condomini. Si dà una mano di pittura e si sta a posto per una ventina danni». -------------------------- Martedì partono i lavori, lopera costerà 30 milioni di euro LINAUGURAZIONE Parco dello sport, apre il cantiere Un nuovo cantiere sarà inaugurato martedì mattina, quando Bagnolifutura darà il via ai lavori per la realizzazione del Parco dello sport, 35 ettari compresi fra il costone di Posillipo e via Pasquale Leonardi Cattolica. Il progetto iniziale prevede un campo di calcio, 10 da tennis (4 in terra e 6 in cemento), una pista per il pattinaggio e per lhockey, aree per il tiro con larco e per i roller, per la marcia e il ciclismo. Inoltre nella stessa area nascerà un camping con una disponibilità prevista per 60 tende e 40 camper, oltre a un arboreto mediterraneo di 7 ettari. Costerà circa 30 milioni di euro. Capofila per i lavori è la ditta romana Deca. Il 30 gennaio scorso venne inaugurato il cantiere della Porta del parco (centro benessere e servizi turistici).
BAGNOLIFUTURA. Amianto, il Comune corre ai ripari
Il dipartimento di Prevenzione della Asl Napoli 1 ha chiuso il cantiere del nuovo collettore di Coroglio per la scoperta di amianto. La bonifica dellarea di Bagnoli è stata fissata per il 2007. Il dipartimento ha multato le ditte che stanno eseguendo i lavori per il mancato rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La bonifica dellarea di Bagnoli è stata fissata per il 2007. Il dipartimento ha multato le ditte che stanno eseguendo i lavori per il mancato rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La bonifica dellarea di Bagnoli è stata fissata per il 2007.
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