LA LETTERA Come giovani artisti e cittadini sentiamo la necessità di esprimere la nostra solidarietà e il dovere di sostenere la denuncia fatta nella lettera su Repubblica del 4 u.s., firmata da Marco Bagnoli, Paolo Masi, Maurizio Nannucci, Massimo Nannucci, Paolo Parisi, nella quale veniva sottolineata la mancanza di qualsiasi programmazione pubblica per lArte Contemporanea a Firenze. Infatti, sia i programmi dellassessorato alla cultura del Comune e della Regione sia quello della Fondazione Strozzi usciti sui quotidiani non prevedono nessuna progettualità futura che riguardi lArte Contemporanea, al cui sostegno vengono offerte solo le cantine di Palazzo Strozzi. Affondato dopo 30 anni il progetto del Meccanotessile quale improbabile Museo dArte Contemporanea, disabilitata la programmazione espositiva del Forte di Belvedere e chiuso Quarter, a Firenze le uniche occasioni di apertura verso lattualità dellarte sono le rare attività curatoriali private e quelle promosse dagli artisti dallo spazio di BASEprogetti per larte. Per noi giovani artisti che operiamo in toscana, territorio in cui vogliamo ancora credere e non essere costretti ad andarcene, ci appare scandalosa la mancata risposta da parte delle istituzioni pubbliche chiamate in causa dalla citata lettera. Come artisti e giovani cittadini vogliamo sapere a chi rivolgerci per avere risposte che diano voce alle nostre esigenze e realizzino per la città strutture capaci di proporre un programma internazionale adeguato di eventi e di mostre. Questa domanda la estendiamo anche agli insegnanti dellaccademia e delle scuole darte dove ci siamo formati. La città ha bellissimi musei, teatri, sale musicali per concerti. Perché larte contemporanea non deve avere i propri spazi? Aspettiamo risposte e soprattutto «fatti» dalle persone preposte agli incarichi pubblici. Qualora ciò non avvenga, essi dimostreranno non solo la mancanza di una volontà politica precisa, ma anche di non essere in grado di elaborare e realizzare soluzioni adeguate a tali necessità e quindi lunica cosa che potrebbero fare è dimettersi per manifesta incapacità. Enrico Vezzi, Vittorio Cavallini, Carlo Colli, Chiara Guarducci, Matteo Bertini, Leonora Bisagno, Marco Bartolozzi, Fabio Bartolozzi, Nicola Martini, Emanuele Becheri, Filippo Manzini, Marco Mazzi, Francesca Banchelli, Silvio Palladino, Sandro Bottari, Franco Menicagli, Koroo (Angelo Foschini - Lavinia Iacomelli) Simone Perini, ANONYMOUS ART STUDIO (Elena Bertoni - Simone Romano), Remo Salvadori, Greta Matteucci
Un gruppo di giovani artisti si rivolge agli assessori Perché non date spazi allarte contemporanea?
Un gruppo di giovani artisti e cittadini di Firenze ha scritto una lettera denunciando la mancanza di programmazione pubblica per l'arte contemporanea nella città. La lettera, firmata da 20 persone, sostiene che i programmi del Comune e della Regione non prevedono alcuna progettualità futura per l'arte contemporanea e che le uniche occasioni di apertura verso l'attualità dell'arte sono le rare attività curatoriali private e quelle promosse dagli artisti. I giovani artisti chiedono a chi rivolgersi per avere risposte che diano voce alle loro esigenze e realizzino per la città strutture capaci di proporre un programma internazionale di eventi e mostre.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo